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- Un film brutale, sincero e iperrealista che segna l'arrivo di due talenti da tenere d'occhio: la regista Maja Miloš e l'attrice Isidora Simjonović.

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, debutto della giovane scrittrice e regista serba Maja Miloš, ha ottenuto la visibilità nel circuito festivaliero dopo l'anteprima a Rotterdam e la vittoria di un Tiger. Le prime recensioni e il passaparola ne hanno dato un'immagine di film estremo con scene di sesso esplicito, e questo ha contribuito a generare un certo brusio intorno al lungometraggio, che ha conquistato ulteriori riconoscimenti come il Premio alla Miglior Attrice a Isidora Simjonović al Vilnius International Film Festival e quello alla Miglior Regista a Miloš al Transylvania International Film Festival di Cluj.

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Jasna (Simjonović, 14enne all'inizio delle riprese) è una studentessa delle superiori che vive coi genitori (Sanja Mikitišin e Jovo Maksić) e la sorella minore in un fatiscente palazzone residenziale della periferia di Belgrado. Jasna rifiuta di partecipare ai lavori domestici e ignora le richieste della madre di assistere il padre malato, forse terminale. Jasna è interessata soltanto ad una infinita serie di feste dove beve eccessivamente e assume droghe con le amiche al suono del turbo-folk, ibrido balcanico di techno e musica folk. Le ragazze sono vestite in maniera sin troppo sexy, con jeans stretti o minigonne minimali, tacchi stratosferici, profonde scollature e trucco pesante, si fanno foto in pose lascive e abiti succinti, e le postano su Facebook.

Jasna è innamorata di Djole (Vukašin Jasnić), ragazzo più grande, scostante e violento, che frequenta la sua scuola. Djole la usa come pornostar privata, masturbandosi su di lei o portandola nei bagni della scuola per una fellatio. Jasna farebbe per lui qualunque cosa, ed è spesso lei stessa a dare il via alle performance sessuali, che riprendono con un cellulare.

I filmini sexy su internet con protagonisti minorenni sono ormai cosa conclamata, ed è chiaramente stata questa la fonte di ispirazione per Miloš. La pornografia, onnipresente e facilmente accessibile, va in parallelo con la cultura delle celebrity e della moda, e influenza fortemente la crescita di ragazzi e ragazze.

Il problema è globale, ma Miloš lo mette in un contesto particolare riuscendo a raccontare una storia universale. La decisione di mischiare telefonini e footage digitale, con jump-cut appropriati e lo scambio dinamico tra i due formati del montatore Stevan Filipović, dà al film una dimensione potente e iper-realista. Clip è un film diretto, brutale e sincero sui problemi reali di gente reale.

E la vera star del film è la non-professionista Isidora Simjonović, che mette a disposizione di Jasna corpo e cuore. Non interpreta se stessa, ma un genere di ragazze che conosce dagli ambienti che frequenta: frustrate, e in cerca d'amore. Nonostante i riferimenti sociali, Clip è una storia d'amore.

Le scene di sesso del film sono piuttosto esplicite ma non gratuite: col sesso, Jasna e Djole comunicano, e così vediamo la loro relazione evolversi, più o meno come in Intimacy di Patrice Chereau. Anche l'influenza di Kids di Larry Clark è evidente, anche se Miloš lo utilizza per raccontare una storia differente in modo ugualmente efficace.

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