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STOCCOLMA 2012

Al via il festival del cinema di Stoccolma

di 

- L'uscita europea di Call Girl ha dato l'avvio alla 23ma edizione della manifestazione

Al via il festival del cinema di Stoccolma

Il cinema, a Stoccolma, combatte contro il freddo, la pioggia e la notte… e vince. Il maestoso Teatro Skandia ha ospitato ieri sera l'affollato gala di inaugurazione della 23ma edizione del festival del cinema di Stoccolma, condotto dalla direttrice della manifestazione, Git Scheynius, e dal ministro della Cultura e delllo Sport svedese, Lena Adelsohn Liljeroth.

Durante il suo intervento, l'esponente del governo ha sottolineato la significativa presenza nella programmazione di quest'anno di pellicole che riflettono sul modo in cui “i giochi di potere possono interferire nei diversi livelli della società”. Sia Scheynius che Liljeroth si sono mostrate particolarmente soddisfatte per la notevole rappresentanza di film diretti da donne, che sono un terzo delle 170 pellicole che si potranno vedere nella capitale scandinava tra il 7 e il 18 novembre (leggi la news).

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Le due padrone di casa hanno anche evidenziato la diversità dei progetti selezionati, provenienti da una quarantina di paesi differenti. Così, tra i venti film in concorso ufficiale, si potranno trovare produzioni di paesi come Svizzera, Portogallo, Bulgaria, Cuba e Iraq. Il festival ospiterà nove prime mondiali, otto internazionali e nove europee. Nell'ultima categoria, in particolare, saranno presentati Flight, diretto da Robert Zemeckis e con protagonista Denzel Washington, il film coreano The Land of Hope e il documentario Love, Marilyn.

Il gala di ieri sera si è concluso con la prima europea di Call Girl [+leggi anche:
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, una coproduzione tra Svezia, Irlanda, Norvegia e Finlandia, diretta da Mikael Marcimain e con protagonista Pernilla August, presentata lo scorso settembre a Toronto.

La programmazione del festival di Stoccolma è suddivisa in 14 sezioni, in cui saranno mostrati, fra gli altri, titoli come Amour [+leggi anche:
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di Michael Haneke, Violeta se fue a los cielos di Andrés Wood, Holy Motors di Leos Carax, Biancaneve [+leggi anche:
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di Pablo Berger e Pietà di Kim Ki-duk.

Il festival assegnerà inoltre dei premi speciali all'ottuagenario regista svedese Jan Troell (leggi la news), al regista francese Jacques Audiard e all'attore statunitense Willem Dafoe.

(Tradotto dallo spagnolo)

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