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LOCARNO 2013

Tonnerre: i tuoni del cuore

di 

- Se una cittadina della Borgogna di 5.000 anime si ritrova un nome del genere bisogna pur farci accadere qualcosa! Guilaume Brac parte proprio da questa luogo, il cui nome è tutto un presagio, per dare corpo al suo ultimo lungometraggio dal titolo, appunto, Tonnerre

Tonnerre: i tuoni del cuore

Se una cittadina della Borgogna di 5.000 anime si ritrova un nome del genere bisogna pur farci accadere qualcosa! Il regista francese Guilaume Brac parte proprio da questa luogo, il cui nome è tutto un presagio, per dare corpo al suo ultimo lungometraggio dal titolo, appunto, Tonnerre [+leggi anche:
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scheda film
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In concorso al 66° Festival del Cinema di Locarno, il film racconta i dolori d'amore del giovane Maxime, un affermato musicista rock, in ritiro creativo nella cittadina dove vive il padre, un dinamico vedovo, interpretato mirabilmente da Bernard Menez.

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Rispettando i tempi dei fenomeni atmosferici assistimano, prima del trambusto casusto dal tuono,  al colpo di fulmine tra Maxime e la giovane e seducente Melody ....e come potrebbe un musicista resistere ad una bella melodia!

Si innesca così un confronto generazionale sull'amore che, pur cambiando codici e linguaggi da una generazione all'altra, rappresenta il minimo comune denominatore della razza umana che, come dice il prefessor Keating, « ... è piena di passione ... la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita».

La luce del fulmine svanisce in fretta e il tuono percuote le vite dei tre protagonisti obbligandoli a confrontarsi tra loro per dare un senso alle proprie azioni/reazioni, creando così un terreno comune in cui generazioni diverse riescono e capirsi e a convivere .... e magari amarsi.

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