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CANNES 2014 Esercenti / Europa

Cinema, cultura e internet

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- CANNES 2014: All’Assemblea Generale della Confédération internationale des cinémas d'art et d’essai (CICAE) a Cannes, gli esercenti hanno discusso il ruolo del cinema nell’era digitale

Cinema, cultura e internet
Christian Bräuer, Xavier Troussard e Detlef Rossmann

La relazione tra cinema, cultura e internet è stato il tema chiave della conferenza di CICAE (Confederazione Internazionale Cinema d’Arte e d’Essai) a Cannes, con esercenti di sale d’essai da tutto il mondo. “Non vedo competizione tra analogico e digitale”, ha commentato Detlef Rossmann, rieletto presidente di CICAE. “Al contrario, siamo aperti alle innovazioni digitali. I cinema d’essai sono stati i primi in Europa a installare proiettori digitali”.

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I cinema hanno bisogno di internet per comunicare col loro pubblico e per vendere biglietti. Gli esercenti non vogliono però che i film siano trattati da meri prodotti distribuiti sul web: “Un film è un prodotto culturale che può essere visto meglio sul grande schermo”, ha enfatizzato il presidente di CICAE. “è una funzione sociale che il web non offre”.

La partenza di Netflix in vari paesi europei sarà una sfida per il mercato dell’home-video. “Se gli utenti hanno un abbonamento, questo colpirà le altre piattaforme online”, ha dichiarato Christian Bräuer,eletto vice-presidente di CICAE. “Dobbiamo trovare dei modi per rivolgerci al pubblico più giovane che ama guardare i film su schermi piccoli. L’uso dei media cambia, ma la gente continua a volere uscire”.

Rossmann prevede un impatto positivo per la nuova strategia digitale che la Commissione Europea ha sottolineato a Cannes. “è davvero fondamentale diminuire l’eccessiva produzione di film nei grandi paesi dell’Europa Occidentale”, ha sottolineato dando il benvenuto a Xavier Troussard, Capo Unità del programma Europa Creativa, all’evento CICAE. “Se oltre 1.300 film vengono prodotti con supporto pubblico, la domanda è che tipo di marketing si può fare, e tutti questi film possono uscire nelle sale? Appezzo molto il fatto che l’UE voglia porre domande come queste per cambiare i parametri dei finanziamenti cinematografici”.

 

(Tradotto dall'inglese)

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