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INDUSTRIA Spagna

Il prevedibile flop commerciale dei pionieri

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- Uno dei progetti più innovativi mai realizzati in Spagna, El cosmonauta, rivela le cifre della sua complessa distribuzione, segnata da piccole vittorie e grandi delusioni

Il prevedibile flop commerciale dei pionieri
El cosmonauta di Nicolás Alcalá

Il mondo non è mai facile per i pionieri, e il cinema non fa eccezione. E se per di più si cerca di sperimentare nuove possibilità in quasi ogni aspetto della progettazione, produzione e distribuzione di un film, le probabilità che qualcosa vada storto crescono in modo esponenziale. E’ ciò che è successo a El cosmonauta, uno dei progetti più innovativi mai realizzati in Spagna, frutto della passione e la ribellione (con un pizzico di incoscienza) dei suoi giovani creatori.

Un anno dopo la sua uscita lo scorso 15 maggio 2013 (consigliamo di leggere quello che abbiamo scritto all’epoca, perché non era stata certamente un’uscita come le altre), i creatori del film, Carola Rodríguez, Bruno Teixidor e Nicolás Alcalá, hanno deciso di mettere tutte le carte sul tavolo e di rivelare le cifre della sua complessa distribuzione, sia le buone che le cattive.

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Secondo il produttore, El cosmonauta è stato visto da un totale di 322.600 persone in tutte le sue finestre d’esercizio. Fra queste, la sala non è stata la più importante, con solo 8.500 spettatori, cosa che era prevedibile data la mancanza di un distributore. E’ andata meglio nelle diverse piattaforme di VoD in cui è stato distribuito (da Yomvi, Filmin e Filmotech ad Amazon e iTunes), con 26.915 spettatori, mentre i ricavi si attestano finora a soli 1.800 euro.

Ma queste non erano le uniche piattaforme online dove lo si poteva vedere. Sul sito ufficiale il film era disponibile in HD e gratis, con la speranza che il pubblico pagasse volontariamente in segno di gratitudine. Ma il pubblico sembra non essere stato molto riconoscente in quanto solo il 2,5% dei 17.580 spettatori è passato per la cassa. Tra le altre piattaforme, il distributore FrostClick p2p ha conteggiato 47.000 download; in tv su Canal+ lo hanno visto 4.000 persone, e si sono venduti poco meno di 600 supporti fisici (libri con DVD e USB).

È raro che un progetto sperimentale mostri un tale livello di trasparenza, forse perché si presume che l’innovazione sia un valore in sé che non deve vedersi danneggiato da un eventuale flop. C'è molto da imparare dall'esperienza di El cosmonauta, sia dalle cose che hanno funzionato che da quelle che sono andate storte.

(Tradotto dallo spagnolo)

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