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VENEZIA 2014 Germania

The Cut: un film sul male nell’uomo

di 

- Il filmmaker turco-tedesco Fatih Akin presenta in prima mondiale The Cut in concorso a Venezia 2014 ed il Filmfest Hamburg premia lo scrittore, regista e produttore col Douglas Sirk Prize

The Cut: un film sul male nell’uomo
The Cut di Fatih Akin

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 raccontava le storie di sei persone le cui strade non si sono mai incrociate. The Cut parla invece del ”diavolo”, e affronta il tema del male nell’uomo e di come involontariamente o ostinatamente si feriscano gli altri, a causa della sottile linea che spesso divide il bene dal male. “The Cut è un film molto personale”, ha commentato Akin, “che a livello di contenuto fa emergere la mia coscienza e a livello formale il mio amore per il cinema”.

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The Cut non è solo un dramma epico, ma anche un’avventura e un western. E anche se si svolge cento anni fa, ha un forte senso di modernità dato dalla storia di guerra e migrazioni forzate. La storia è anche sul potere dell’amore e la speranza che ci fa ottenere qualcosa di impensabile. “Tahar non dice una parola per tutto il film”, ha spiegato Akin in un’intervista a Cineuropa. “È un po’ come Charlie Chaplin, ma allo stesso tempo è un tipico personaggio western alla Sergio Leone”.

La storia si svolge in un villaggio turco, Mardin, nel 1915: una sera, mentre la Gendarmeria Turca sta radunando tutti gli uomini armeni, il giovane fabbro Nazaret Manoogian (Tahar Rahim) viene separato dalla famiglia. Sopravvissuto agli orrori del genocidio, riceve anni dopo la notizia che anche le sue figlie gemelle sono ancora vive. Ossessionato dal pensiero di trovarle, segue la strada che spera lo porterà a loro. Dal deserto della Mesopotamia attraverso l’Havana arriva fino alle praterie del North Dakota. Nel corso della sua odissea incontrerà gente molto diversa - personaggi piacevoli ma anche il diavolo sotto umane spoglie.

Dopo il ritiro del film dal Festival di Cannes a primavera, The Cut sarà proposto in prima mondiale alla 71^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Il Filmfest Hamburg premia lo scrittore, regista e produttore di Amburgo con il Douglas Sirk Prize. “I film di Fatih Akin, fortemente radicati ad Amburgo, portano la citta' nella mappa mondiale del cinema”, ha commentato Albert Wiederspiel, direttore del Filmfest Hamburg. “E' un modello per una intera generazione di filmmaker, non solo in Turchia, ma anche in Germania, dove i registi turco-tedeschi hanno creato qualcosa di analogo ad una loro ‘scuola’”. The Cut e' prodotto da Germania, Francia, Italia, Russia, Polonia, Canada e Turchia. Il Filmförderung Hamburg Schleswig-Holstein ha erogato una parte importante dei supporti di produzione. Pandora Film lo porterà nelle sale tedesche il 16 ottobre.

(Tradotto dall'inglese)

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