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VENEZIA 2014 Orizzonti

La vita oscena, viaggio psichedelico nell'autodistruzione

di 

- VENEZIA 2014: Renato De Maria esplora la perdita e la reinvenzione con l'aiuto del giovane Clément Métayer

La vita oscena, viaggio psichedelico nell'autodistruzione

Clément Métayer, giovane attore francese scoperto da Olivier Assayas in Something in the Air [+leggi anche:
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, è stato scelto da Renato De Maria per La vita oscena [+leggi anche:
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, adattamento del libro autobiografico omonimo di Aldo Nove, proposto nella sezione Orizzonti alla Mostra di Venezia. Il film è disponibile anche nella sezione Sala Web.

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Métayer è Andrea, giovane skater che vive una vita spensierata con la madre hippie (Isabella Ferrari) e il sempre sorridente padre (Roberto De Francesco). Nel suo cielo non c'è una sola nuvola, ma presto la famigliola felice viene toccata dalla tragedia: la madre, che ha una depressione profonda, si ammala di tumore e il padre muore per un infarto. Solo al mondo, Andrea si ribella alla vita, all'universo e a tutto, e quando la poesia e i flirt con le ragazze si rivelano incapaci di fargli accettare la nuova vita, il giovane inizia un viaggio più estremo nell'autodistruzione.

Gli spettatori più esigenti potrebbero dire che il film sembra il supporto visivo all'estensiva voice-over presa dall'autobiografia di Nove, pubblicata nel 2010. Declamata da Métayer con un'intonazione sempre mutevole, a volte infantile, a volte gutturale, la voce fuori campo potrebbe annoiare alcuni spettatori per la sua generosità, e intrattenere altri con un mix interessante e accattivante di immagini e versi liberi. Secondo Nove, autore della sceneggiatura con De Maria, l'ambizione del film era di ottenere uno stato di poesia visiva. Alcune sequenze colpiscono le corde giuste nella ricerca di Andrea, ma molto sono più pretenziose che oscene.

Métayer è perfetto nel ruolo del nichilista Andrea, pronto a infrangere tutti i tabù per sentire qualcosa – qualunque cosa – dopo che la tragedia l'ha lasciato completamente isolato e senza potere. Senza un intreccio, La vita oscena utilizza il carisma dell'attore per spingere avanti la storia, aiutando la semplice narrativa insieme a qualche immagine impressionante (la matura prostituta che mangia un panino mentre fa sesso con Andrea, ad esempio), una onnipresente colonna sonora elettronica e le interessanti riprese di Daniele Ciprì.

(Tradotto dall'inglese)

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