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SOLETTA 2017

The Other Half of the Sky: Stories of Chinese Business-women, l’altra faccia della Cina

di 

- Patrik Soergel presenta alle Giornate di Soletta un documentario sorprendente e poetico che dipinge una Cina diversa, complessa e spesso contradditoria

The Other Half of the Sky: Stories of Chinese Business-women, l’altra faccia della Cina

Il regista ticinese Patrik Soergel, ci permette, grazie al suo documentario The Other Half of the Sky [+leggi anche:
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(in lizza alle Giornate di Soletta per il premio del pubblico), di osservare la Cina moderna con sguardo diverso, allo stesso tempo obiettivo e penetrante. Quello che interessa Patrik Soergel è la trasformazione, il mutare di una società costantemente alla ricerca della propria identità, immersa in un presente e proiettata verso un futuro che sembra sfuggirgli di mano. Lo sguardo che guida The Other Half of the Sky è quello delle donne manager cinesi che osservano i cambiamenti del loro paese con lucidità e saggezza. Patrik Soergel non si lascia intrappolare dai cliché, al contrario ci mostra un mondo dove più che il “gender” conta la determinazione, la lungimiranza e la forza di volontà.

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I personaggi filmati dal nostro regista svizzero sono quattro donne d’affari cinesi fra le più brillanti del paese: hanno vissuto la rivoluzione culturale degli anni 70, goduto delle riforme economiche introdotte da Deng Xiaoping e sono riuscite ad imporsi in una società fortemente patriarcale. Queste donne sono ora proprietarie di un’importante catena di ristoranti, Chief Marketing Officer alla IBM, alla testa di uno dei più importanti produttori di climatizzatori al mondo o fondatrici di differenti canali televisivi innovativi. Come sono riuscite ad issarsi fino al vertice? Quel è il loro sguardo sulla Cina contemporanea? La chiave di lettura scelta da Patrik Soergel per tentare di comprendere i cambiamenti economici, politici e culturali della Cina è quella delle donne, sorta di valchirie contemporanee che non hanno certo intenzione di farsi schiacciare. Il regista non vuole essere esaustivo (sarebbe utopico pensarlo), la sua è piuttosto una volontà di mostrare un aspetto del cambiamento, un tassello di un puzzle molto più grande e complesso. Le donne intervistate fanno parte di un élite che ha vissuto in pochi anni dei cambiamenti epocali, delle mutazioni economiche, politiche  e sociali dalle ripercussioni planetarie. La loro è una vita in costante mutazione che riflette l’instabilità del paese stesso, al contempo iper tecnologico e tradizionalista, ricco e povero, utopicamente omogeneo e incredibilmente contradditorio.

In The Other Half of the Sky si parla molto, ma sorprendentemente mai troppo. Le immagini oniriche e inquietanti della città, accompagnate da una salvifica musica ambient, si impongono come pause rigeneranti che permettono alle protagoniste di riprendere fiato. Tutto sembra surreale, come se l’istante presente fosse messo in “stand-by” e fluttuasse tra incertezza e iper controllo. Parlare della Cina attraverso lo sguardo e i ricordi di quattro donne che hanno deciso di prendere in mano il loro destino, poco importa le ferite del passato, ecco cosa interessa il nostro regista svizzero. Attraverso i loro racconti osserviamo la Cina con sguardo nuovo, certamente non esaustivo ma sicuramente innovativo. Patrick Soergel apre delle porte spingendo lo spettatore alla riflessione su una società che a ben vedere è ben più complessa di quello che vorrebbero farci credere. Osservare per poi riflettere, liberamente, con la propria sensibilità su di un mondo che ci assomiglia più di quanto crederemmo, ecco quello che The Other Half of the Sky ci spinge a fare. Un viaggio dal quale usciremo sorpresi.

The Other Half of the Skye: Stories of Chinese Businesswomen è prodotto da Pic Films, Salto Film, RSI (Radiotelevisione svizzera) SRG SSR e venduto internazionalmente da Magnetfilm.

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