email print share on facebook share on twitter share on google+

PREMI Belgio

I Magritte del Cinema belga consacrano Bouli Lanners e Les Premiers les Derniers

di 

- Con 5 premi tra cui Miglior film e Miglior regista, il cineasta fa il pieno ai Magritte con il suo quarto lungometraggio, come già fece nel 2012 con Les Géants

I Magritte del Cinema belga consacrano Bouli Lanners e Les Premiers les Derniers
Bouli Lanners, con i suoi premi per Les Premiers les Derniers (© Magritte du Cinéma 2017)

Bouli Lanners si è aggiudicato sabato sera, alla 7a edizione dei Magritte del Cinema belga, le due statuette più ambite di Miglior film e Miglior regista per il suo quarto lungometraggio, Les Premiers les Derniers [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Bouli Lanners
scheda film
]
. Il film è stato anche premiato per la sua scenografia e i costumi, e per il ruolo secondario maschile (David Murgia). Si tratta del terzo Magritte del Miglior film per Versus Production (su 7 edizioni), dopo quelli ricevuti nel 2012 per Les Géants [+leggi anche:
recensione
trailer
making of
intervista: Bouli Lanners
scheda film
]
e nel 2013 per A perdre la raison [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Joachim Lafosse
scheda film
]
di Joachim Lafosse. I due produttori, Jacques-Henri e Olivier Bronckart, hanno citato sul palco il loro altro film in lizza quest’anno, Dopo l’amore [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Joachim Lafosse
scheda film
]
di Joachim Lafosse, nominato quattro volte ma non premiato, malgrado il successo di critica e pubblico.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Ricordiamo che l’annuncio delle candidature di questi 7mi Magritte del Cinema si era caratterizzato per due fatti: l'assenza di nomination per La ragazza senza nome [+leggi anche:
recensione
trailer
Q&A: Jean-Pierre e Luc Dardenne
scheda film
]
dei fratelli Dardenne e l’ampia rappresentanza di opere prime. Queste ultime hanno ottenuto un buon numero di premi, mettendo in risalto i giovani talenti del cinema belga.

Keeper [+leggi anche:
recensione
trailer
making of
intervista: Guillaume Senez ­
scheda film
]
di Guillaume Senez si è visto assegnare il Magritte della Miglior opera prima e quello della Miglior attrice non protagonista per Catherine Salée, oltre a quello del Miglior montaggio. Dal canto suo, Je me tue à le dire [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Xavier Seron
scheda film
]
ha ottenuto due statuette importanti: quella del Miglior sceneggiatore per Xavier Seron e quella del Miglior attore per Jean-Jacques Rausin. Da notare che Xavier Seron ha anche ricevuto il Magritte del Miglior cortometraggio di finzione per Le Plombier, co-diretto con Méryl Fortunat-Rossi. Infine, Parasol [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Valéry Rosier ha ottenuto il Magritte della Miglior fotografia e della Miglior musica. 

Tra le attrici, inatteso ex-aequo tra Astrid Whettnall per La Route d'Istanbul [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
e Virginie Efira per Victoria [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Justine Triet
scheda film
]
, mentre tra le promesse, sono state Salomé Richard e Yoann Blanc a ricevere il premio per Baden Baden [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
e Un homme à la mer [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
.

Per la seconda volta, è un film d’animazione ad aggiudicarsi il Magritte del Miglior film straniero in coproduzione, La tartaruga rossa [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Michael Dudok de Wit, coprodotto da Belvision. Quanto al Magritte del Miglior film fiammingo, la sorpresa è stata Belgica [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Artemio Benki, Sylvie Leray
intervista: Felix Van Groeningen
scheda film
]
di Felix Van Groeningen, mentre molti si aspettavano Black [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Adil El Arbi e Bilall Fallah
scheda film
]
di Adil El Arbi e Bilall Fallah

Il palmarès:

Miglior Film
Les Premiers les Derniers [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Bouli Lanners
scheda film
]
- Bouli Lanners

Miglior opera prima
Keeper [+leggi anche:
recensione
trailer
making of
intervista: Guillaume Senez ­
scheda film
]
- Guillaume Senez

Miglior regista
Bouli Lanners - Les Premiers les Derniers

Miglior film fiammingo
Belgica [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Artemio Benki, Sylvie Leray
intervista: Felix Van Groeningen
scheda film
]
- Felix van Groeningen

Miglior film in coproduzione
La tartaruga rossa [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
- Michael Dudok de Wit

Miglior sceneggiatuura originale o adattamento
Xavier Seron - Je me tue à le dire [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Xavier Seron
scheda film
]

Miglior attrice (ex-aequo)
Astrid Whettnall - La Route d'Istanbul [+leggi anche:
trailer
scheda film
]

Virginie Efira - Victoria [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Justine Triet
scheda film
]

Miglior attore
Jean-Jacques Rausin - Je me tue à le dire

Miglior attrice non protagonista
Catherine Salée - Keeper

Miglior attore non protagonista
David Murgia - Les Premiers les Derniers

Miglior promessa femminile
Salomé Richard - Baden Baden [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]

Miglior promessa maschile
Yoann Blanc - Un homme à la mer [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]

Miglior fotografia
Olivier Boonjing - Parasol [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]

Miglior suono
La tartaruga rossa - Matthieu Michaux

Miglior scenografia
Les Premiers les Derniers - Paul Rouschop

Migliori costumi
Les Premiers les Derniers - Elise Ancion

Miglior musica originale
Parasol - Cyrille de Haes, Manuel Roland

Miglior montaggio
Keeper - Julie Brenta

Miglior cortometraggio d’animazione
Pornography - Eric Ledune

Miglior cortometraggio di finzione
Le Plombier - Méryl Fortunat-Rossi, Xavier Seron

Miglior documentario
En bataille, portrait d’une directrice de prison - Eve Duchemin

(Tradotto dal francese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.