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CANNES 2017 Concorso

Oltre la notte: "Vuole sapere chi ha ucciso la sua famiglia?"

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- CANNES 2017: Fatih Akin firma un dramma struggente ed efficace su un attentato neo-nazista, che mischia ritratto di donna, film giudiziario e thriller politico

Oltre la notte: "Vuole sapere chi ha ucciso la sua famiglia?"
Diane Kruger e Numan Acar in Oltre la notte

"Vengo ad annunciarle, purtroppo, che le vittime sono suo marito e suo figlio". Da qualche ora, Katja e i suoi cari attendevano la terribile conferma di un test del DNA dopo un prelievo sugli spazzolini di Nuri e di Rocco, sei anni, i cui corpi dilaniati dall’esplosione di una bomba non erano riconoscibili. Offrendo un ruolo d’oro a Diane Kruger, è su questo terreno altamente emotivo ed empatico della tragedia di una donna e della sua voglia di giustizia che si è imbarcato il cineasta tedesco Fatih Akin, di ritorno con Oltre la notte [+leggi anche:
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in concorso al Festival di Cannes dove aveva ottenuto il premio della sceneggiatura nel 2005 con Ai confini del paradiso [+leggi anche:
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. E di nuovo, da un’altra angolazione e in tutt’altro stile, il regista si serve di una doppia cultura come la sua, tedesca e turca, per denunciare i gruppuscoli che seminano l’odio in Europa.

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Diviso in tre parti ("la famiglia", "la giustizia", "il mare"), In the Fade entra quasi immediatamente nel vivo con un prologo lirico che mostra il matrimonio in prigione con la bionda Katja (Diane Kruger) del curdo Nuri (Numan Acar). Sei anni più tardi, la coppia interetnica vive sempre un grande amore arricchito da un figlio, quando l’attentato spezza di netto la felicità della giovane donna (una personalità piuttosto "grezza", coi suoi tatuaggi e il suo parlare schietto), precipitandola in una disperazione profonda e alle prese con un’indagine di polizia che esplora i precedenti come trafficante di droga di Nuri. Ma Katja ha intravisto poco prima dell’esplosione una giovane donna che abbandonava una bici nuova proprio davanti la porta della piccola agenzia di consulenza fiscale, traduzione e vendita di biglietti aerei che Nuri dirigeva. Presto, i colpevoli vengono individuati: è una giovane coppia di neo-nazisti, Edda (Hanna Hildsdorg) e André (Ulrich Friedrich Brandhoff). Qualche tempo dopo, comincia il processo. Costituitasi parte civile e aiutata dall’avvocato Danilo (Dennis Moschitto), Katja otterrà giustizia?

Distillando sapientemente le false piste durante la prima fase di ricerca delle motivazioni dell’attentato e di identificazione dei colpevoli, ed evitando accuratamente un approccio dimostrativo a senso unico (è il padre del giovane neo-nazista che porta al suo arresto), Fatih Akin si interessa soprattutto allo stato di una donna che viene privata brutalmente della sua famiglia (e di un paese diviso) e alle scelte che farà successivamente per ottenere riparazione. Un soggetto che il regista filma con l’ausilio di un’atmosfera "all’americana" (piogge torrenziali nelle prime sequenze, scene del processo, suspense e film d'azione nell’ultima parte) intorno a tre location principali (casa di Katja, il tribunale, il lungomare in Grecia) ben variegate. Innegabilmente efficace (ai limiti tuttavia della verosimiglianza nella parte finale che vira verso l’azione e la suspense), il film ha dalla sua anche l’inevitabile vantaggio della situazione melodrammatica della sua protagonista, una condizione crudele che lascia difficilmente indifferenti in un contesto contemporaneo europeo in cui le vite, purtroppo, cadono troppo spesso sotto le bombe, ma in cui non tutte le bombe hanno la stessa provenienza ideologica, anche se si abbeverano tutte alla stessa fonte d’odio.

Prodotto dalla Germania (Bombero con Corazon e Warner Bros) e coprodotto dalla Francia (Macassar e Pathé), Oltre la notte è venduto nel mondo da The Match Factory.

(Tradotto dal francese)

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