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FESTIVAL Italia

Giffoni FF, una pioggia di titoli da tutto il mondo

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- Nelle 101 opere selezionate per le giovani generazioni, avventure di animazione e storie vere, racconti d'amore e di amicizia, film sulla guerra e doc sull'immigrazione

Giffoni FF, una pioggia di titoli da tutto il mondo
Casper and Emma: Go Hiking di Arne Lindtner-Naess

Dalle atrocità della guerra alla complessità dei primi amori, passando per l'ostinazione e la voglia di realizzare un sogno, affermando il proprio "io" nel passaggio dall'infanzia all'età adulta: sono solo alcuni dei temi affrontanti dalle storie in concorso alla 47ma edizione del Giffoni Film Festival (14-22 luglio 2017). 101 i titoli tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, selezionati tra oltre 4500 opere ricevute in preselezione. I film verranno proposti nelle sette sezioni competitive e giudicati dai 4.600 giurati suddivisi per fasce d'età. Saranno proprio i giurati, provenienti da 52 Paesi, a decretare i vincitori del Gryphon Award per ciascuna sezione.

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Elements +3: i piccoli spettatori di questa sezione scopriranno, probabilmente per la prima volta, la magia del cinema. Toccherà alla giuria più giovane del Festival valutare ben 20 cortometraggi in competizione da ogni angolo del mondo. Tre, invece, saranno i lungometraggi fuori concorso: l'acclamato regista norvegese Arne Lindtner-Naess è l'autore di Casper and Emma: Go Hiking [+leggi anche:
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 (venduto dalla canadese Attraction Distribution). Ancora un norvegese, Rasmus A. Sivertsen, con In the Forest of Huckybucky [+leggi anche:
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, film d'animazione venduto da SF Studio, e infine il tedesco Ute Von Munchow-Pohl con il suo terzo film, Rabbit School - Guardians of the Golden Egg [+leggi anche:
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, venduto da Sola Media), terzo film del regista ad essere presentato in concorso nella categoria +3 con protagonista il simpatico Coniglio Max.

Elements +6: filo conduttore amicizia, rapporto padri e figli, piccole e grandi sfide che accomunano i percorsi di crescita dall'infanzia all'adolescenza. Dopo la presentazione in anteprima del teaser lo scorso anno, entra in concorso Edhel, prodotto da Vinians Production, del regista italiano Marco RendaThe Big Bad Fox & Other Tales [+leggi anche:
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 (Francia, distribuito a livello internazionale da StudioCanal) firmato da Benjamin Renner (presente a Giffoni nel 2012 con Ernest & Celestine [+leggi anche:
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intervista: Benjamin Renner, Vincent P…
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) e Patrick ImbertTesoros di Maria Novaro (Messico, distribuito da Figa Films); Wendy (Germania, distribuito nel mondo da Beta Cinema) di Dagmar Seume; Master Spy (Olanda, distribuito da Incredible Film) di Pieter Van RijnLe petit Spirou [+leggi anche:
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con cui il regista Nicolas Bary torna a Giffoni dopo nove anni (nel 2008 presentò Trouble at Timpetill [+leggi anche:
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). Per la prima volta in concorso al Festival anche due opere provenienti dalla Mongolia, di cui uno nella sezione Generator +13: qui si tratta di Children of Genghis distribuito da California Pictures) di Zolbayar Dorj.

Elements +10 vede il ritorno di una ex giurata da regista: in concorso Queen of Niendorf (Germania, prodotto da Lupa Film), l'opera prima della giovanissima Joya Thome. E poi Mountain Miracle - An Unexpected Friendship [+leggi anche:
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(Germania, distribuito da Arri Media Int'l) di Tobias WiemannCloudboy [+leggi anche:
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 (Belgio, distribuito da LevelK) di Meikeminne ClinckspoorAt Eye Level [+leggi anche:
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(Germania, prodotto da Rat Pack Filmproduktion) di Joachima Dollhopf e Evi Goldbrunner; Nina [+leggi anche:
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intervista: Juraj Lehotský
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(Slovacchia, distribuito da Kaleidoscope), di Juraj LehotskyHero Steps (Colombia), di Henry RinconRoom 213 (Svezia, distribuito da Media Luna New Films) di Emelie Lindblom.

Generator +13: il consolidamento dei legami familiari e la voglia di realizzare i propri sogni sono le principali tracce nella sezione composta da sette lungometraggi. Dagli Stati Uniti Walking Out dei registi Alex Smith e Andrew Smith e The Bachelors di Kurt Voelker; dalla Svezia Strawberry Days [+leggi anche:
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 di Wiktor Ericsson. Basato sul libro "La regina bambina" di Tim Crothers e realizzato dalla nota regista Mira NairQueen of Katwe (Uganda, distribuito in Italia da Sky Italia/Walt Disney Studios) ripercorre la storia vera di Phiona Mutesi, un prodigio degli scacchi ugandese. Nel cast anche il premio Oscar Lupita Nyong'o. Dalla Russia Good Boy (distribuito da Art Pictures Studio) di Oksana Karas. Torna ad incontrare il pubblico di Giffoni la regista Vibeke Idsoe (nel 2003 aveva presentato Karlsson on the Roof) con The Lion Woman [+leggi anche:
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intervista: Vibeke Idsøe
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 (Norvegia/Germania, affidato a TrustNordisk). Altro film in concorso dalla Mongolia è White Blessing di Sengedorj Chanchivdorj, ispirato alla storia vera della judoka Sumiya Dorjsuren.

Generator +16, ostacoli da superare nella corsa all'età adulta e viaggi on the road. Do It Right [+leggi anche:
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(Francia, distribuito da Films Distribution), per la regia di Chad ChenougaThe Next Skin [+leggi anche:
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intervista: Isa Campo, Isaki Lacuesta
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 (Spagna/Svizzera, prodotto da Corte y Confeccion de Peliculas) di Isaki Lacuesta e Isa Campo, con Emma Suarez, la Julieta [+leggi anche:
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Q&A: Pedro Almodóvar
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 di Pedro Almodóvar, che ritroviamo anche in April's Daughter, in concorso nella sezione Generator +18. Handsome Devil [+leggi anche:
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 (Irlanda, distribuito da Radiant Films Int'l) di John Butler, con Nicholas GalitzineThe Inland Road (Nuova Zelanda, distribuito da LevelK) di Jackie Van BeekWeirdos  (Canada, distribuito da Double Dutch Int'l) di Bruce Mcdonald. Firmato infine da Ari Maniel Cruz il film portoricano Before the Rooster Crows mentre Sj Chiro dirige Lane 1974 (Usa).

Generator +18 propone la complessità dei rapporti umani, ponendo particolare attenzione ai legami familiari. We're Still Together (Canada), per la regia di Jesse KleinLittle Harbour [+leggi anche:
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intervista: Iveta Grófová
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(Slovacchia/Repubblica Ceca, distribuito da Loco Films) di Iveta Grofova, interpretato interamente in yiddish, una lingua non utilizzata nel cinema per molti decenni; Menashe (Usa) firmato da Joshua Z Weinstein e distribuito da Mongrel International; Garden Lane  (Svezia, 2017) di Olof SpaakCat Skin (UK, prodotto da Grasskamp Films) di Daniel Grasskamp. È firmato dal regista di Downton AbbeyPhilip JohnMoon Dogs [+leggi anche:
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intervista: Philip John
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 (Irlanda) protagonisti due fratelli in viaggio verso Glasgow per raggiungere il Up Helly Aa, il più grande festival di fuochi d'artificio d'Europa.

Si basano su sette storie vere, narrate in forma di documentario, le opere scelte per Gex Doc: They Call Us Monsters (Usa, 2016) di Ben Lear; Born in Syria [+leggi anche:
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(Spagna, 2016 - distribuito da Java Films) di Hernan Zin; il documentario d'animazione A Bastard Child (Svezia, distribuito da Taskovski Films) di Knutte Wester, nipote della vera protagonista; Everyday Heroes (Francia, distribuito da TF1 Studio) di Anne-Dauphine Julliand69 Minutes of 86 Days [+leggi anche:
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 (Norvegia, distribuito da Taskovski Films) di Egil Haskjold LarsenAl otro lado del muro [+leggi anche:
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(Spagna, distribuito da First Hand Films) di Pau Ortiz. Chiude la sezione il finlandese Hobbyhorse Revolution [+leggi anche:
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 (prodotto da Tuffi Films) di Selma Vilhunen che, nel 2014, ha ricevuto una candidatura agli Oscar per il corto Do I Have to Take Care of Everything?

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