email print share on facebook share on twitter share on google+

VENEZIA 2017 Proiezioni Speciali

L'ordine delle cose, la fiction rivela la verità

di 

- VENEZIA 2017: Il film di Andrea Segre anticipa il vertice di Parigi di alcuni giorni fa sulle possibili soluzioni per risolvere la questione dei migranti

L'ordine delle cose, la fiction rivela la verità

Dopo gli accordi di Schengen l'immigrazione irregolare è diventata un problema comune per gli Stati dell'Unione Europea, che hanno dato inizio ad un sistema congiunto di controllo intensificando la collaborazione con le polizie degli Stati extra-europei. Per gestire questo sistema è stata creata una task force internazionale di poliziotti altamente specializzati. Queste le premesse poste in esergo de L'ordine delle cose [+leggi anche:
trailer
intervista: Andrea Segre
scheda film
]
, Proiezione Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia, che racconta proprio la storia di uno di questi esperti. Personaggi e fatti immaginari ma autentica la realtà sociale, esattamente come si leggeva all'inizio del capolavoro di Francesco Rosi Le mani sulla città nel 1963. Nelle sale italiane con Parthenos (in Francia sarà distribuito da Sophie Dulac), il film diretto da Andrea Segre e prodotto da Jolefilm con Rai Cinema arriva con un notevole tempismo, all'indomani di un vertice a Parigi tra i grandi d'Europa per il sostegno alle politiche migratorie italiane. La coproduzione francese di Antoine de Clermont-Tonnerre con Mact Productions e Sophie Dulac Productions non fa che sottolineare il carattere europeo del film, certamente non in sintonia con gli obiettivi del vertice organizzato da Emmanuel Macron che decide di affidare alla instabile Libia il respingimento dei migranti, mettendo a rischio i diritti umani. 

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Interpretato con passione e convinzione da Paolo Pierobon (Alaska [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
), il protagonista Corrado Rinaldi è un alto funzionario del Ministero degli Interni italiano specializzato in missioni internazionali contro l’immigrazione irregolare che si appresta a ripartire per la Libia. Ad accoglierlo a Tripoli c'è il collega Luigi Colazzi (Giuseppe BattistonDopo la guerra [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Annarita Zambrano
scheda film
]
) e l'inviato francese Gérard (Olivier RabourdinLes Gardiennes [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Xavier Beauvois
scheda film
]
), con i quali Corrado visita un centro di raccolta richiedenti asilo. Le condizioni in cui sono tenuti i profughi e la scoperta di un cadavere tenuto nascosto confermano quello che i funzionari già sospettavano: chi gestisce questi hotspots fa affari con i trafficanti rifornendoli di immigrati. Corrado si scontrerà con le logiche del potere tribale locale e poi con quelle dei politici una volta tornato in Italia. E soprattutto si troverà a fare in conti con la propria coscienza quando cercherà di aiutare una giovane donna somala, Swada (interpretata dalla performer e autrice di teatro Yusra Warsam) incontrata nel centro di accoglienza libico.

Segre si è occupato spesso di migranti con i documentari Ibi [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
 (a Locarno 2017), Mare chiuso e Come un uomo sulla terra nel 2009 e i film di fiction Io sono Li [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Andrea Segre
intervista: Andrea Segre
scheda film
]
(Premio LUX 2013), La prima neve [+leggi anche:
recensione
trailer
festival scope
scheda film
]
. Con L'ordine delle cose ha attuato un ribaltamento di campo, assumendo il punto di vista di un funzionario di polizia, e mostrandoci cosa fanno quelle persone a cui stiamo affidando il contenimento di un fenomeno epocale e non arrestabile. L'obiettivo rimane lo stesso: smuovere le coscienze, indurci a riflettere.

L'ordine delle cose è venduto dalla società belga BE for Films.

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.