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FILM Grecia

1968: raggiungere l'inimmaginabile

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- Il nuovo film del regista di A Touch of Spice, Tassos Boulmetis, è uno strano miscuglio di fatti e finzione, sul trionfo sportivo dell’AEK BC

1968: raggiungere l'inimmaginabile

Nel 1968, un periodo tempestoso per la Grecia, quando il paese entrò nel secondo anno della sua giunta militare, un club sportivo fondato da rifugiati che cercavano di superare le loro difficoltà unendosi sotto una nuova bandiera comune, riuscì a radunare l'intero paese sotto il suo stendardo nero e giallo. L’AEK BC, la squadra di basket del club creato dai greci cacciati in massa da Costantinopoli alla vigilia della guerra greco-turca (1919-1922), si sarebbe fatto strada nella finale della Coppa d’Europa, diventando il primo team greco di pallacanestro a vincere un titolo europeo, sconfiggendo Slavia Praha.

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Storia vicina al cuore dell’acclamato regista Tassos Boulmetis (il cineasta non solo è originario di Costantinopoli, ma è anche un tifoso dell'AEK BC ed ex giocatore), questa strada verso il trionfo non era solo un progetto a lui caro, ma anche la possibilità di estendere le sue abilità di regista pur rimanendo in un ambito familiare: il regista si è fatto un nome portando alla ribalta il cinema d’epoca agrodolce quando ha ricreato l'era delle persecuzioni di Costantinopoli nel campione d'incassi A Touch of Spice, e ancora una volta si è lasciato andare alla nostalgia socio-politica locale con il suo secondo lungometraggio, Mythopathy [+leggi anche:
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La terza volta non va a segno, però, giacché 1968 [+leggi anche:
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si presenta come uno strano mix di fatti e finzione, con le parti documentarie del suo docudramma che non riescono mai a liberarsi dall'estetica della TV, e i suoi pezzi d'epoca romanzati che mancano del necessario focus narrativo e della chiarezza che li porterebbe a un livello più alto di semplici rievocazioni che rasentano la banalità. Girato e montato in fretta per la sua uscita in concomitanza con il 50° anniversario del grande trionfo dell’AEK BC, il film soffre non solo degli effetti del suo budget ristretto, ma anche dei passi incerti del regista all'interno di una forma estremamente implacabile di narrazione.

Concentrandosi ostinatamente sul gioco, Boulmetis non solo lascia i grossi problemi politici del paese fuori dal quadro, ma priva anche il suo arco narrativo dell'equilibrio strutturale che si sarebbe raggiunto se avesse deciso un punto focale specifico per la sua storia. Non riuscendo a decidere se debbano essere i fatti o la finzione a portare avanti il dramma del film, 1968 non ha l'impatto emotivo necessario per far presa su un pubblico specializzato, e le sue possibilità di raggiungere un pubblico più ampio si basano unicamente sulla precedente esperienza del regista.

Tuttavia, il contesto storico del film potrà sicuramente aiutare 1968 non solo a conquistare un posto nel cuore degli appassionati dell’AEK BC, ma anche a viaggiare in paesi limitrofi come l'Italia e la Repubblica Ceca, direttamente coinvolti nella storia di come un piccolo club sportivo in un paese travagliato sia riuscito a mantenere la testa alta e a raggiungere l'inimmaginabile.

1968 è una produzione Onion Films e AEK BC, ed è distribuito questa settimana da Feelgood Entertainment.

(Tradotto dall'inglese)

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