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PREMI Belgio

Insyriated trionfa ai Magritte del cinema

di 

- Con 6 premi ottenuti su 6 nomination, il secondo film di Philippe Van Leeuw emerge come il grande vincitore di questa 8a edizione dei premi belgi

Insyriated trionfa ai Magritte del cinema
La squadra di Insyriated: il produttore Guillaume Malandrin, il regista Philippe Van Leeuw, Alex Goosse e Paul Heymans per il suono, Jean-Luc Fafchamps per la musica (© Magritte du cinéma 2018)

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, secondo lunogmetraggio di Philippe Van Leeuw, si è aggiudicato sei premi sabato sera ai Magritte del Cinema, sulle sei nomination che aveva ottenuto. Una serata d’oro per il regista, ma anche per il suo produttore Guillaume Malandrin (Altitude 100 Production), che si è guadagnato anche il Magritte del miglior cortometraggio d’animazione per Le Lion et le Singe di Benoît Feroumont.

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Insyriated racconta una giornata sotto le bombe di una famiglia siriana assediata nel suo appartamento. Il film ha ricevuto il premio per il miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior fotografia, miglior suono e miglior musica originale. Un film forte e impegnato, come molti altri lungometraggi che erano in corsa, e che ha dato il tono ai discorsi di numerosi vincitori, che non hanno esitato ad approfittare della loro tribuna televisiva per ribellarsi in particolare contro la politica migratoria del Belgio.

Se c'è un gran vincitore, c'è anche qualche inevitabile delusione, in particolare per Noces [+leggi anche:
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di Lucas Belvaux, che avevano rispettivamente 8 e 7 nomination. Il primo è ripartito con il Magritte della miglior attrice non protagonista per Aurora Marion, e quello dei migliori costumi, mentre il secondo è valso a Emilie Dequenne, sconvolgente nel ruolo di una giovane infermiera che si lancia in politica al seguito di un partito populista, il suo terzo trofeo in cinque anni.

Il Magritte della miglior opera prima è stato assegnato a Faut pas lui dire [+leggi anche:
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di Solange Cicurel prodotto da Entre Chien et Loup. Il Magritte del miglior film fiammingo è andato a Fien Troch per la sua potente anatomia dell’adolescenza, Home [+leggi anche:
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, prodotto da Prime Time e Versus Production, mentre il Magritte del miglior film straniero in coproduzione è andato a Grave [+leggi anche:
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, il primo film di Julia Ducournau, coprodotto in Belgio da Frakas. Sono quindi tre registe ad essere emerse, cosa piuttosto rara che vale la pena sottolineare. Tanto più che il Magritte del miglior cortometraggio di finzione è andato al duo formato da Raphaël Balboni e Ann Sirot per Avec Thelma.

Infine, il Magritte del miglior attore è stato assegnato a Peter Van Den Begin, regale in Un re allo sbando [+leggi anche:
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 di Peter Brosens e Jessica Woodworth, e il Magritte del miglior documentario per la seconda volta a Jérôme le Maire per Burning Out [+leggi anche:
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.

Il palmarès dei Magritte 2018:

Miglior film
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- Philippe Van Leeuw (Belgio/Francia/Libano)

Miglior opera prima
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 - Solange Cicurel (Belgio/Francia)

Miglior regista
Philippe Van Leeuw - Insyriated

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 - Fien Troch

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 - Julia Ducournau (Francia/Belgio)

Miglior sceneggiatura
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Miglior attrice
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(Francia/Belgio)

Miglior attore
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 (Belgio/Paesi Bassi/Bulgaria)

Miglior attrice non protagonista
Aurora Marion - Noces [+leggi anche:
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 (Belgio/Francia/Lussemburgo/Pakistan)

Miglior attore non protagonista
Jean-Benoît Ugeux - Le Fidèle [+leggi anche:
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(Belgio/Francia/Paesi Bassi)

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(Belgio/Francia)

Miglior promessa maschile
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Miglior fotografia
Insyriated - Virginie Surdej

Miglior suono
Insyriated - Alek Goose, Paul Heymans

Miglior scenografia
Laurie Colson - Grave

Migliori costumi
Noces - Sophie Van Den Keybus

Miglior musica originale
Insyriated - Jean-Luc Fafchamps

Miglior montaggio
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- Sandrine Deegen (Francia/Belgio)

Miglior cortometraggio di finzione
Avec Thelma - Raphaël Balboni, Ann Sirot

Miglior cortometraggio d’animazione
Le lion et le singe - Benoît Feroumont

Miglior documentario
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 - Jérôme le Maire (Belgio/Francia/Svizzera)

Magritte d’onore
Sandrine Bonnaire

(Tradotto dal francese)

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