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LOCARNO 2018 Concorso

Locarno, una 71esima edizione all’insegna dell’umanesimo

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- Per la nuova attesa edizione del festival (1-11 agosto), il suo direttore artistico Carlo Chatrian parla di cinema come strumento per guardare il prossimo dritto negli occhi

Locarno, una 71esima edizione all’insegna dell’umanesimo
Menocchio di Alberto Fasulo

Per la nuova attesa 71esima edizione del Locarno Festival (1-11 agosto), il suo direttore artistico Carlo Chatrian parla di cinema come strumento per guardare il prossimo dritto negli occhi. Come detto da Chatrian (che si appresta ad affrontare l’ultimo anno alla testa della kermesse locarnese – read news) "mi pare che mai come in quest’epoca le persone abbiano paura di guardare in faccia al prossimo", sorta di monito ad una società che troppo spesso preferisce rifugiarsi nel mondo virtuale piuttosto che affrontare la realtà che la circonda.

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Il cinema diventa quindi agli occhi del direttore artistico del Locarno Festival il luogo dove confrontarsi con l'"altro", con una diversità che si tende pericolosamente a fuggire. La sala cinematografica diventa in questo senso "il luogo in cui il volto del prossimo ci guarda", spazio privilegiato dove osservare e essere osservati, con dignità e intensità. Non è un caso se per questa 71esima edizione il festival locarnese ha deciso di celebrare i settant’anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in collaborazione con le Nazioni Unite.

Questa nuova edizione si vuole anche all’insegna di una certa leggerezza e libertà di toni. Una volontà di far ridere e sorridere il pubblico, un modo forse, come ce lo ricorda Chatrian, di osservare il mondo con uno sguardo nuovo e disincantato. Il cinema diventa allora il mezzo privilegiato per ridare coerenza e corpo ad un presente che sembra sgretolarsi. Coerente con questa ricerca di leggerezza il film che aprirà il programma della Piazza Grande (leggi news), Liberty, di Leo McCarey (1929, con Stanlio e Ollio), in una versione musicata del vivo per l’occasione. Sempre sulla mitica Piazza è quest’anno il regista francese Bruno Dumont che riceverà il Pardo d’Onore. Molti anche gli ospiti presenti che verranno per la prima volta a Locarno quali Jean Dujardin (I Feel Good [+leggi anche:
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di Benoît Delépine e Gustave Kervern) oppure che ritorneranno nella capitale cinematografica ticinese, come nel caso di Paolo Taviani che mostrerà una nuova versione di Good Morning Babilonia.

La programmazione di questa 71esima edizione sarà dominata da storie private che diventano però, grazie al mezzo cinematografico, universali. Il presente risuona nelle vite dei protagonisti spostando lo sguardo dello spettatore dall’intimità di un quotidiano spesso difficile, alla complessità di un presente che sfugge di mano. E il caso di film quali Yara [+leggi anche:
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di Abbas Fahdel (regista dell’epico Homeland (Iraq Year Zero)), Blaze di Ethan Hawke (Excellent Award 2018), Diane di Kent Jones o ancora Alice T. [+leggi anche:
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intervista: Radu Muntean
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di Radu Muntean. Come sottolineato da Chatrian il programma di quest’anno metterà sotto i riflettori i volti unici di protagonisti di film forti e affascinanti come nel caso del francese M [+leggi anche:
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di Yolande Zauberman.

Molti i film europei selezionati per il Concorso Internazionale: i già citati Alice T. Radu Muntean, M di Yolande Zauberman e la coproduzione Yara (Libano/Iraq/Francia) di Abbas Fahdel ma anche lo svizzero Glaubenberg [+leggi anche:
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di Thomas Imbach, Menocchio [+leggi anche:
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di Alberto Fasulo, Ray & Liz [+leggi anche:
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di Richard Billingham, Wintermärchen [+leggi anche:
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di Jan Bonny e le coproduzioni A Land Imagined [+leggi anche:
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di Yeo Siew Hua (Singapore/Francia/Paesi Bassi), Sibel [+leggi anche:
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di Çağla Zencirci e Guillaume Giovanetti (Turchia/Francia/Germania/Lussemburgo) e Tarde para morir joven [+leggi anche:
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di Dominga Sotomayor (Cile/Brasile/Argentina/Paesi Bassi/Qatar).

I film selezionati:

Concorso Internazionale

A Family TourLiang Ying (Taiwan/Hong Kong/Singapore/Malaysia)
A Land Imagined [+leggi anche:
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Yeo Siew Hua (Singapore/Francia/Paesi Bassi)
Alice T. [+leggi anche:
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intervista: Radu Muntean
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Radu Muntean (Romania/Francia/Svezia)
DianeKent Jones (Stati uniti)
Hotel by the RiverHong Sang-soo (Corea del Sud)
GenèsePhilippe Lesage (Canada)
Glaubenberg [+leggi anche:
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Thomas Imbach (Svizzera)
La florMariano Llinás (Argentina)
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Yolande Zauberman (Francia)
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Alberto Fasulo (Italia/Romania)
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Richard Billingham (Gran Bretagna)
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- Çağla Zencirci, Guillaume Giovanetti (Turchia/Francia/Germania/Lussemburgo)
Tarde para morir joven [+leggi anche:
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Dominga Sotomayor (Cile/Brasile/Argentina/Paesi Bassi/Qatar)
Wintermärchen [+leggi anche:
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Jan Bonny (Germania)
Yara [+leggi anche:
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Abbas Fahdel (Libano/Iraq/Francia)

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