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PRODUZIONE Italia / Romania

Menocchio: la controriforma vista da Alberto Fasulo

di 

- L’opera seconda del regista vincitore della Festa del Cinema di Roma 2014 con TIR è in gara nel Concorso internazionale del Festival di Locarno

Menocchio: la controriforma vista da Alberto Fasulo

Narra una vicenda ambientata nell’Italia della Controriforma Menocchio, il nuovo film di Alberto Fasulo, regista documentarista che nel 2014 aveva esordito nel lungometraggio di fiction con TIR [+leggi anche:
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, vincitore del Marc'Aurelio d'Oro per il miglior film alla Festa del Cinema di Roma. L’opera seconda di Fasulo è in gara nel Concorso internazionale della prossima edizione del Festival di Locarno.

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Siamo alla fine del 1500. La Chiesa Cattolica Romana, sentendosi minacciata nella sua egemonia dalla Riforma Protestante, sferra la prima sistematica guerra ideologica di uno Stato per il controllo totale delle coscienze. Il nuovo confessionale, disegnato proprio in questi anni, si trasforma da luogo di consolazione delle anime a tribunale della mente. Ascoltare, spiare e denunciare il prossimo diventano pratiche obbligatorie, pena: la scomunica, il carcere o il rogo. Il protagonista Menocchio, vecchio, cocciuto mugnaio autodidatta di un piccolo villaggio sperduto fra i monti del Friuli, decide di ribellarsi. Ricercato per eresia, non dà ascolto alle suppliche di amici e famigliari e invece di fuggire o patteggiare, affronta il processo. Non è solo stanco di soprusi, abusi, tasse, ingiustizie. In quanto uomo, Menocchio è genuinamente convinto di essere uguale ai vescovi, agli inquisitori e persino al Papa, tanto che nel suo intimo spera, sente e crede di poterli riconvertire a un ideale di povertà e amore.

Nel cast del film, scritto da Fasulo con Enrico Vecchi, compaiono Marcello Martini, Maurizio Fanin, Carlo Baldracchi, Nilla Patrizio, Emanuele Bertossi, Agnese Fior, Mirko Artuso. Il montaggio è di Johannes Hiroshi Nakajima, che aveva lavorato anche a TIR, mentre la fotografia è dello stesso regista. La scenografia è di Anton Spazzapan, i costumi di Viorica Petrovici, la musica di Paolo Forte.

Menocchio è prodotto dal regista attraverso la sua Nefertiti Film, con Rai Cinema e in coproduzione con la rumena Hai-Hui Entertainment di Bogdan Craciun, con il contributo del MiBACT, con il sostegno di Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, CNC ‐ Centrul National al Cinematografiei, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Trentino Film Commission.

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