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TORONTO 2018 Contemporary World Cinema

Recensione: Un ange

di 

- TORONTO 2018: Koen Mortier torna con un racconto romantico visivamente sbalorditivo di due anime spezzate che lottano per superare le loro paure

Recensione: Un ange
Fatou N'Diaye in Un ange

Il regista e produttore fiammingo Koen Mortier si fece conoscere nel 2007 con la sua dramedy cruda e nichilista Ex Drummer [+leggi anche:
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. Tre anni dopo, nel 2010, il suo secondo lungometraggio visionario, 22nd of May [+leggi anche:
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, mescolava il terrorismo con una storia di fantasmi. Otto anni dopo, Mortier torna con il suo terzo lungometraggio, intitolato Un ange [+leggi anche:
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intervista: Koen Mortier
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, che ha aperto il Festival di Ostenda e ha avuto la sua prima internazionale nella sezione Contemporary World Cinema del 43° Festival di Toronto.

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Il famoso ciclista belga Thierry (Vincent Rottiers) viaggia a Dakar con suo fratello per concedersi una vacanza sfrenata. Si sta preparando per il suo attesissimo ritorno in pista dopo una ferita sportiva sconvolgente e molto pericolosa. Soffre ancora di pensieri traumatici e suicidi, e la sua carriera in declino lo ha portato a prendere la strada della tossicodipendenza. Fae (Fatou N'Diaye) è un'affascinante prostituta senegalese, che ogni notte trova ricchi clienti stranieri per sbarcare il lunario. Odia il suo stile di vita, ma non riesce a trovare alternative. La notte in cui Thierry e Fae si incontrano, scatta un'attrazione immediata e incontrollabile. Mentre lui si innamora perdutamente di lei a prima vista, lei si sente immediatamente al sicuro accanto a lui. Tuttavia, la loro storia d'amore non avrà l’esito che tutti si aspettano.

Mortier, che ha anche scritto la sceneggiatura, descrive le ultime 24 ore nella vita di uno sportivo in caduta libera. Basato sul romanzo Monologue of Someone Who Got Used to Talking to Herself di Dimitri Verhulst, Un ange segue gli ultimi giorni della stella del ciclismo belga degli anni '90 Frank Vandenbroucke, ritrovato morto a 34 anni in una camera d'albergo in Senegal – sebbene il regista sottolinei che questo non è un film biografico, bensì un racconto di finzione basato su eventi reali.

Usando come premessa i background personali dei protagonisti, Un ange è, in fondo, una storia d'amore tra due anime spezzate e travagliate. Dietro il suo carattere autodistruttivo, Thierry cerca di nascondere le sue dipendenze, che sono il risultato di un eccessivo sfruttamento di se stesso e del proprio corpo per soddisfare i suoi fan. Intanto, dietro la sua facciata calma e depressiva, Fae nasconde il suo disprezzo per se stessa e l'abuso che il suo corpo sopporta ogni notte per soddisfare i suoi clienti. Ma le loro traiettorie trovano un terreno comune nel posto più inaspettato. Lei è una gazzella africana che vuole liberarsi e scappare dai suoi problemi, mentre lui è un atleta in caduta che combatte i suoi demoni interiori: entrambi sono ugualmente disperati, ed entrambi hanno bisogno di aggrapparsi a qualcosa per sopravvivere.

Il vero dramma di questa triste e predestinata storia d'amore nasce dalle illusioni di Thierry e Fae. Rifiutano di accettare che non ci sia alcuna speranza di salvezza per loro, quindi sono costretti ad abbracciare e a farsi consumare dai loro desideri condivisi, e passano questa notte in un modo totalmente diverso da come avrebbero potuto fare in passato. La tragica ironia sta nella loro convinzione che non ci sia più nulla che possa distruggerli, anche se sono già in rovina. Questa avventura di una notte può diventare uno di quei brevi incontri in cui l'amore ti rende invincibile. Sono disposti ad abbandonare la realtà e a creare uno spazio in cui i loro sogni possano convivere con le loro paure. Questo spazio pittoresco e realistico viene catturato in 35 mm dalla tavolozza di colori saturi della fotografia di Nicolas Karakatsanis, mentre le composizioni strumentali di Soulsavers lo isolano da interruzioni esterne. In questo posto, Angelo e Gazzella appartengono solo l'uno all'altra.

Un ange è una coproduzione belgo-olandese di Koen Mortier ed Eurydice Gysel (CZAR Film), con Eve Commenge (Anonymes Films) e Marc van Warmerdam (Graniet Film), Proximus, Telenet e Canvas. La losangelina Oration Films gestisce le vendite mondiali, e Paradiso distribuirà il film nei cinema belgi il 19 settembre.

(Tradotto dall'inglese)

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