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VENEZIA 2005 Orizzonti

Venezia, Texas

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Venezia, Texas

Promette bene il vulcanico Fausto Paravidino, 28 anni, già enfant prodige del teatro genovese, portato a Venezia dal produttore Domenico Procacci con il film d'esordio Texas [+leggi anche:
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scheda film
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(Orizzonti). Una partenza fulminante, un montaggio tra Tarantino e il Roger Avary de Le regole dell'attrazione (The Rules of Attraction) , il film ambientato nella profonda provincia piemontese si snoda attraverso le storie di diversi personaggi, prima frenetico poi più riflessivo. Figli di Pavese e Fenoglio ma adoratori di Ed Norton e Kurt Cobain, questi giovani divoratori del sabato sera devono fare i conti con la generazione che li ha preceduti, la società ex-contadina di cui è fatta oggi l'Italia, con i suoi ex partigiani, i suoi piccoli affaristi senza scrupoli, i suoi quarantenni colpevolmente fragili.

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"E' una storia molto cechoviana con dialoghi molto pinteriani. Il risultato finale è un continuo salto dal tragico al comico, evitando la commedia e il dramma", dice Paravidino del suo film scritto insieme a Carlo Orlando e a Iris Fusetti. Qualcuno parla addirittura di Altman ("Altman chi?", scherza il regista), ma sarà il caso di aspettare le prossime prove.
Nel cast una sempre più convincente Valeria Golino e un ottimo Valerio Binasco, accanto ad attori più giovani come Riccardo Scamarcio. "Un'occasione per raccontare un personaggio potenzialmente antipatico, una donna crudelmente onesta, che fai fatica a perdonare", dice Valeria.

"Il film è costato due milioni di euro, un budget piuttosto basso", ci racconta il produttore Procacci, " ed è stato finanziato da Medusa. Uscirà il 7 ottobre in Italia. Avremmo voluto il finanziamento statale ma ci è stato rifiutato". E poi polemizza con il direttore della Mostra: "Il film non è stato preso in concorso, Marco Mueller ritiene che il festival non debba scoprire nuovi talenti. Ma non rischiare a volte è rischioso".

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