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North

di 

- Fedele alla tradizione nordica della tragicommedia assurda, genialmente etichettato come “road movie fuoripista e antidepressivo”, North ha conquistato il pubblico della Berlinale

North

Questo titolo norvegese, proiettato in apertura della sezione Panorama Special, ha vinto due premi: il FIPRESCI del miglior film e l'Europa Cinemas Label (ex aequo) del miglior film europeo nella sezione Panorama. E' anche uno dei pochi titoli andati a ruba presso i compratori di tutto il mondo. Un buon debutto per Rune Denstad Langlo, che si è servito del suo talento di documentarista, affiancato da un esperto co-sceneggiatore, Erlend Loe (Gone with the Woman [+leggi anche:
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) e dal direttore della fotografia Philip Øgaard (Kitchen Stories), per consegnarci un film affascinante e divertente.

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La scena d'apertura dà il tono di tutto il film: Jomar (Anders Baasmo Christiansen), ex sciatore che lavora in una stazione sciistica isolata, sta immobile e contempla un cielo completamente bianco, la mano sui comandi di uno ski-lift, mentre un ragazzino gli urla di rimettere in moto l'impianto. Jomar è depresso. La sua vita non ha senso. Il suo unico piacere è ubriacarsi, rollarsi sigarette e ingurgitare pillole guardando la trasmissione Tunnel Disaster Week sul canale del National Geographic, fino al giorno in cui arriva una vecchia conoscenza ad annunciargli che ha un figlio, strappandolo alla letargia.

Jomar parte allora verso il Nord, 500 chilometri sopra il Circolo Polare Artico, con i suoi antidepressivi e il suo alcol. E' determinato a ritrovare la sua ex compagna e suo figlio. Durante il suo percorso al di fuori dei sentieri battuti, prima su una moto da neve e poi con gli sci, incontra personaggi pittoreschi che vivono in isolamento totale: un'adolescente che si occupa di lui dopo essere rimasto accecato dalla neve, contro la volontà di sua madre; un giovane uomo che gli insegna un'indimenticabile tecnica per ubriacarsi senza bere (mettendosi un tessuto imbevuto di alcol in testa); soldati in addestramento che approfittano dell'inatteso incontro con Jomar per rollarsi una sigaretta; Sami, 80 anni, che aspetta la fine nel suo "lavvu".

Nella tradizione del genere road movie, in cui il protagonista si lancia alla ricerca di qualcosa e ne esce più saggio, il regista ha ridotto il racconto e i dialoghi al minimo. Il silenzio e le espressioni dei personaggi sono più eloquenti delle parole. Denstad Langlo evita sapientemente di scadere nel dramma psicologico oscillando tra malinconia e commedia. Il suo alter ego sullo schermo, Baasmo Christiansen, è una rivelazione: la sua interpretazione tragicomica potrebbe valergli molti premi nei festival internazionali.

La fotografia di Øgaard arricchisce la gamma dei grigi delle prime scene con il bianco accecante dei blizzard e dei cieli infinitamente blu quando Jomar raggiunge la sua felice (almeno lui crede) destinazione. La musica country di Ola Kvernberg si adatta perfettamente al genere road movie del film.

North [+leggi anche:
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intervista: Rune Denstad Langlo
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è stato prodotto dalla nota società di produzione norvegese Motlys (The Man Who Loved Yngve [+leggi anche:
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). Le vendite internazionali sono affidate a Memento Films. North è al momento nelle sale norvegesi, distribuito da Sandrew Metronome.

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