Opere prime dell'Est in vetrina a Pecs
di Fabien Lemercier
08/10/2009 - Comincia oggi la quinta edizione del festival CinePécs V. Moveast, evento concepito come trampolino di lancio per le opere prime dell'Europa centrale e dei Balcani. Con registi come Jasmila Zbanic, Ágnes Kocsis e Jan Cvitkovic nel suo palmarès, la manifestazione magiara propone fino all'11 ottobre una competizione di dodici titoli per la maggior parte già apprezzati e premiati nei festival internazionali.
Quest'anno figurano in lizza The Blacks [trailer, film focus] del duo Goran Dević - Zvonimir Jurić per la Croazia, Lost Times dell'ungherese Áron Mátyássy (miglior film all'Hungarian Film Week 2009 - leggi l’articolo), Zift [trailer] del bulgaro Javor Gardev, Love and Other Crimes [trailer] di Stefan Arsenijevic per la Serbia, Soul at Peace di Vladimir Balko per la Slovacchia, Splinters del polacco Maciej Pieprzyca (premiato l'anno scorso al festival di Gdynia), March dell'austriaco Klaus Händl (migliore opera prima a Locarno l'anno scorso), Snow [trailer] della bosniaca Aida Begic (Gran Premio della Settimana della Critica cannense 2008), Summer Book del turco Seyfi Teoman, la produzione romena The Other Irina di Andrei Gruzsniczki (proclamato miglior film nazionale al festival di Transilvania 2009), L... Like Love [trailer] di Janja Glogovac per la Slovenia e Marbles della ceca Olga Dabrowska.
Il festival di Pecs offre anche, fuori concorso, un ampio panorama della produzione dell'Europa dell’Est con Katalin Varga [trailer, film focus] di Peter Strickland, The Happiest Girl in the World [trailer] (news) del romeno Radu Jude, Elevator del suo connazionale George Dorobantu, Scratch [trailer] (news) del polacco Michal Rosa, Transition dello sloveno Boris Palcic, Big Respect dello slovacco Viktor Csudai, The Shark in Me dell'ungherese Barnabás Tóth e 1 del suo connazionale Pater Sparrow.
(Tradotto dal francese)


































