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FESTIVAL DI ROMA Concorso/Germania

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In Vision l'eroina visionaria e influente di von Trotta

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“Il titolo l’ha scelto il produttore, perché è comprensibile in molte lingue”, spiega Margarethe von Trotta, che forse la biografia di Ildegarda di Bingen, la religiosa tedesca che nel Medioevo fu in contatto diretto con Dio e con molti potenti del suo tempo, non ultimo il Barbarossa, avrebbe preferito non chiamarla Vision [+leggi anche:
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. Di “visioni” infatti, nel suo nuovo film in concorso al Festival di Roma, ce ne sono poche: “Per metterle in scena in modo non banale ci sarebbe stato bisogno di un grande videoartista, ma il budget non bastava e quindi ho scelto di mostrare soltanto la prima, per di più senza calcare troppo la mano”.

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Meglio così, probabilmente, perché al riparo da effetti speciali e apparizioni mistiche (“che potrebbero essere un sintomo dell’epilessia”, continua l’autrice sposando le teorie del neurologo Oliver Sacks), la storia di questa suora – per molti versi la donna più influente del XII secolo, “quando le donne non avevano diritto di parola, se non parlando per conto di Dio”) – vicina a Papi e imperatori ma osteggiata dalle gerarchie ecclesiastiche, acquista un significato che trascende la sola dimensione religiosa.

Non stupisce, quindi, che Trotta, caposcuola negli anni ’70 del Nuovo cinema tedesco e Leone d’oro a Venezia per Anni di piombo, abbia inseguito per vent’anni il sogno di aggiungere Ildegarda (che fu anche drammaturga, scienziata, musicista, fisica ante litteram, e volle affrancarsi dai colleghi benedettini fondando un monastero femminile tutto suo) ai tanti personaggi femminili raccontati dalla sua filmografia.

“Oggi Ildegarda sarebbe una specie di Rosa Luxemburg”, continua la regista facendo riferimento a un’altra figura storica portata sullo schermo, in un film (Rosa L.) del 1986. Ora come allora, protagonista è una delle attrici-simbolo del suo cinema, Barbara Sukowa, che disegna un personaggio insieme dolce e autorevole (bello il rapporto con l’allieva Richardis, interpretata dalla Hannah Herzsprung di 4 minuti [+leggi anche:
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), sfaccettato e – secondo alcuni – sin troppo moderno, capace di riscaldare un film volutamente austero, il migliore firmato dalla von Trotta negli ultimi anni.

Prodotto da Clasart Film & Fernsehproduktion, ARD / Degeto Film GMBH, Tele München Fernseh GmbH, Vision è venduto nel mondo dal coproduttore francese Celluloid Dreams.

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