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FORMAZIONE/PRODUZIONE Italia

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I vincitori del Torino Film Lab

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I vincitori del Torino Film Lab

In una Mole Antonelliana “mostruosamente” suggestiva (è in corso la mostra “Diversamente vivi” su zombie e vampiri), il TorinoFilmLab ha chiuso il Meeting Event 2010 annunciando i Development e i Production Awards.

I primi garantiscono a 6 dei 12 progetti presentati al Training Programme di quest’anno l’accesso al Development Programme del 2011: si tratta di Mr. Kaplan di Alvaro Brechner (Uruguay/Spagna), Deadweight [+leggi anche:
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di Axel Koenzen (Germania), Romanian Spring di Anca Miruna Lazarescu (Germania/Romania), Adama di Julien Lilti e Simon Rouby (Francia), Historia de miedo di Benjamin Naishat (Argentina/Francia) e Mercuriales di Virgil Vernier (Francia).

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Cinque i progetti che l’Advisory Board ha scelto di premiare con i Production Awards: cifre diverse (l’importo non dipende dal “valore” del film, ma dalle sue necessità di budget), ma tutte economicamente rilevanti. La più consistente, 140mila euro, va a Wolf del romeno Bogdan Mustata (autore già premiato con l’Orso d’argento per il miglior cortometraggio alla Berlinale 2008); segue con 110mila euro l’argentina Jazmin Lopez con Leones, e poi con 100mila ciascuno Bait di Aida Begic (la più “blasonata” dei candidati: vincitrice della Semaine de la Critique a Cannes con Snow [+leggi anche:
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), In What City Does It Live? del malaysiano Seng Tat Liew e Il sud è niente di Fabio Mollo (che ha ottenuto anche il Post-Production Award).

L’Audience Award (30mila euro), istituito quest’anno e a assegnato da un “pubblico” speciale, gli addetti ai lavori presenti al Lab che hanno assistito alle presentazioni dei progetti, premia Khorramshahr di Massoud Bakhshi, “un progetto – ricorda la direttrice del TFL Savina Neirotti – che ha preso le mosse proprio qui: Massoud è arrivato al Training con un trattamento di 3 pagine, ha sviluppato la sceneggiatura con Script & Pitch Workshop; al Meeting Event 2009 ha incontrato i produttori Jacques Bidou e Marianne Dumoulin, e poi all’Atélier di Cannes ha vinto il premio ARTE per la sceneggiatura”.

LE MOTIVAZIONI

Wolf – Bogdan Mustata – Romania – 140.000 €
Per la sua assoluta libertà nel creare un paesaggio originale e per il profondo impatto della sua verità emozionale

Leones – Jazmin Lopez – Argentina – 110.000 €
Per la sua visione artistica singolare e il suo delicato approccio alla giovinezza, alla morte e alle emozioni

Il Sud è Niente – Fabio Mollo – Italia – 100.000 €
Per la sua esplorazione personale del territorio regionale e familiare e il devastante impatto del silenzio collettivo

Bait – Aida Begic – Bosnia-Erzegovina – 100.000 €
Per una voce genuina che illumina la memoria di una generazione e plasma un presente da sogno

In What City Does It Live? – Seng Tat Liew – Malesia – 100.000 €
Come celebrazione di un delizioso viaggio attraverso una città, villaggio, giungla e natura umana

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