Faouzi Bensaïdi e Maja Milos trionfano al Brussels Film Festival
di Aurore Engelen
18/06/2012 - Il Brussels Film Festival si è concluso sabato scorso dopo una settimana densa di scoperte, conferme e il ritorno di registi emergenti, affermati, alcuni dei quali cult. La giuria ha assegnato il suo gran premio, il Golden Iris Award, a Death for Sale [trailer, film focus] del regista marocchino Faouzi Bensaïdi (vedi l’intervista), una coproduzione tra Belgio (Entre chien et loup), Francia (Une liaison cinématographique) e Marocco. Si tratta del terzo film di questo regista ammirato a inizio anni 2000 con Mille mois. Death for Sale è un omaggio ai gangster movie ma anche un'immersione sociologica nel cuore del Marocco, in cui Tétouan ha uno dei ruoli principali al fianco di altri tre personaggi. Death for Sale ha anche ricevuto il premio Cineuropa.
Il White Iris Award, che ricompensa la miglior opera prima del concorso, è stato invece assegnato a Clip [trailer, film focus] della regista serba Maja Milos (vedi l’intervista video). Il film, già premiato a Rotterdam lo scorso gennaio, non ha lasciato indifferenti né la giuria né il pubblico. Ritratto dell'angosciante vita quotidiana di un'adolescente in cerca d'amore che vive solo con e per il suo corpo, la regista offre diverse scene di sesso estremamente esplicite che raccontano una gioventù serba iper sessualizzata, iper violenta e iper narcisistica. Un vero choc visivo, intellettuale ed emotivo.
Infine, diverse altre giurie hanno assegnato i loro premi, che sono andati a film europei, come il premio del pubblico per Italy Love It or Leave It di Gustav Hofer e Luca Ragazzi (Italia), il premio Fedex Cinephile a Kauwboy [trailer] di Boudewijn Koole (Paesi Bassi), il premio della miglior sceneggiatura a Bloody Boys di Shaker K. Tahrer (Svezia), il Premio RTBF a Quand je serai petit [trailer] di Jean-Paul Rouve (Francia), il Premio BeTV a
(Tradotto dal francese)

































