Redemption Street, un'ottima prova di genere
di Vladan Petkovic
13/07/2012 - Redemption Street, che vede la partecipazioni degli attori più noti della regione, Rade Šerbedžija, il popolare Gordan Kičić (anche produttore e ideatore del film) e Uliks Fehmiu (White White World), è un duro thriller politico, insolito nel cinema balcanico. Puro film di genere, compensa la mancanza di tensione con una buona recitazione e una regia elegante.
Dušan (Kičić) è il nuovo avvocato del Tribunale per i Crimini di Guerra a Belgrado (che si trova nella via Ustanička, titolo originale del film). Il suo capo (Šerbedžija) gli affida un caso considerato chiuso, che coinvolge Blackbird (Fehmiu), ex membro di una unità paramilitare in Croazia e Bosnia, ucciso in Kossovo. Non ci sono prove certe della sua morte, e Dušan inizia a cercarlo.
Dušan vive con la moglie Irena (Jelena Dokić) e il padre (Predrag Ejdus), e seguiamo la sua storia privata in parallelo con Blackbird e la moglie (Milica Mihailović), che si nascondono e tentano di sopravvivere. L'approccio alla sceneggiatura è insolito per un thriller di Djordje Milosavljević (Enemy [trailer, film focus]) e Nikola Pejaković, e prende in prestito elementi di film di suspence: lo spettatore conosce sempre la storia dal punto di vista dell'antagonista.
La regia di Terzić è pero' buona, con un ritmo incalzante che cresce già dopo la prima mezz'ora, e le riprese di Miladin Čolaković ricordano i grandangoli e i colori stinti di La talpa [trailer]. Kičić, Šerbedžija e Fehmiu sono molto convincenti e sono frequenti degli scambi potenti. Redemption Street è prodotto dalla FilmKombajn di Belgrado e le vendite sono affidate a Fortissimo Films.
(Tradotto dall'inglese)































