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Il CNC sostiene L'Homme que l'on aimait trop di André Téchiné

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- Anticipo sugli incassi anche per Céline Sciamma, Sophie Letourneur, Réné Féret, Cédric Kahn e Christophe Honoré

Il CNC sostiene L'Homme que l'on aimait trop di André Téchiné

Sei progetti di lungometraggi sono stati selezionati nella seconda sessione 2013 del secondo collegio dell'anticipo sugli incassi del CNC. Tra questi si distingue L'Homme que l'on aimait trop di André Téchiné (foto – selezionato sei volte in concorso a Cannes tra il 1979 e il 2003, una volta a Venezia nel 2001, due volte a Berlino nel 2005 e 2007), le cui riprese dovrebbero cominciare molto presto nel Sud della Francia con interpreti Catherine Deneuve (che lavorerà con il regista per la sesta volta), Guillaume Canet e Adèle Haenel.

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Ispirata a un fatto di cronaca ancora attuale, la sceneggiatura (scritta dal regista con Cédric Anger e Jean-Charles Le Roux) comincia a Nizza, nel 1976. Agnès Le Roux, figlia della proprietaria del Palais de la Méditerranée, si innamora di un bell'avvocato di dieci anni più grande: Maurice Agnelet. Lui ha altre relazioni, lei lo ama alla follia. Sullo sfondo della guerra tra casinò, lui la mette in contatto con Fratoni, l'aspro concorrente di sua madre, che le offre tre milioni di franchi per prendere il controllo del casinò. Agnès accetta, ma prende male il tradimento dell'uomo. Maurice si allontana. Dopo un tentato suicidio, la giovane donna scompare… 

Prodotto da Marc Missonnier e Olivier Delbosc per Fidélité FilmsL'Homme que l'on aimait trop è anche sostenuto da Orange Cinéma Séries, la regione Paca e la piattaforma di crowfunding Ulule.

Il CNC sosterrà inoltre Bande de filles di Céline Sciamma (Naissance des pieuvres [+leggi anche:
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), prodotto da Hold Up Films. E un anticipo sugli incassi è andato a un'altra regista con Gaby Baby Doll [+leggi anche:
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 di Sophie Letourneur (La vie au ranch [+leggi anche:
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), co-sceneggiato insieme ad Anne-Louise Trividic e prodotto da Ecce Films.

Anticipo sugli incassi poi per L’île de Sakhaline di René Féret (Les Films d’Alyne), che racconterà un episodio della gioventù di Chekhov, che condusse un'indagine sociologica in una prigione siberiana.

Infine il CNC sosterrà Vie sauvage di Cédric Kahn (co-sceneggiato da Nathalie Najem e che sarà prodotto da Les Films du Lendemain, come le ultime due opere del regista, Les Regrets [+leggi anche:
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 e Une vie meilleure [+leggi anche:
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) e Métamorphoses di Christophe Honoré (la cui ultima opera, Les Bien-Aimés [+leggi anche:
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, aveva chiuso il Festival di Cannes 2011), un libero adattamento contemporaneo dell'opera omonima di Ovidio prodotto da Les Films Pelléas.

(Tradotto dal francese)

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