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CANNES 2014 ACID

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The Way Out: giù nella scala sociale, e di nuovo in alto

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- CANNES 2014: Uno sguardo sorprendentemente sobrio ad un tema molto discusso, in forma di studio sociologico cinematografico

The Way Out: giù nella scala sociale, e di nuovo in alto

Petr Václav, nato come documentarista, è arrivato a più ampia fama col suo debutto nella fiction Marian, su un ragazzo di etnia rom abbandonato. Il film gli ha fatto vincere il Pardo d'Argento e il Premio FIPRESCI, tra gli altri. La sua opera seconda, Parallel Worlds, era lo studio della relazione dei personaggi principali in cerca dello stesso tipo di senso nella vita. Václav vive e lavora in Francia e The Way Out [+leggi anche:
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, proposto quest'anno nel programma ACID a Cannes, segna il suo ritorno nell'ambiente cinematografico ceco per la prima volta da Parallel Worlds del 2001, ed esamina nuovamente il tema di Marian.

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Žaneta è una giovane madre che vive col compagno David, la figlia piccola e la sorella in un misero appartamento. Lei e David sono disoccupati e dipendono dai servizi sociali per la loro esistenza, e cercano disperatamente di mantenere i basilari standard di vita e di garantire un futuro più luminoso alla bambina. Le cose cambiano in peggio quando si trovano nella spirale discendente di debiti, sempre in aumento, e le possibilità di lavoro che svaniscono. Un giorno, David trova una invitante occasione per una rapida redenzione: una rapina.

The Way Out è un dramma sociale realista, anche se gli attori non professionisti e l'ambientazione autentica spingono il film nel territorio del documentario. Nel 2007,  Ulrich Seidl aveva scatenato una rivolta con un segmento dal ghetto rom slovacco di Luník IX proposto nel progetto di scambio transculturale Import/Export [+leggi anche:
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. Václav rifugge il racconto di parte della società rom, ma ha svolto ricerche approfondite per produrre un film privo di stereotipi etnici e di pregiudizi. Il tema dei rom si conferma ancora molto caldo nella regione di Visegrad: Benedek Fliegauf aveva girato un terrificante horror con Just the Wind [+leggi anche:
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, mentre Mira Fornay si era concentrata più su nazionalismo e odio personale in My Dog Killer [+leggi anche:
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. Václav sceglie una direzione meno violenta e più basata sull'osservazione, che espone la sindrome e crea un solido fondamento per uno studio sociologico.

The Way Out riflette il tema della marginalizzazione e la discriminazione etnica in uno stile privo di giudizi, che affronta non solo le difficoltà quotidiane dei personaggi ma i anche i loro vizi attraverso la lente sobria dell'insider, come solo chi fa ricerca sul campo  e li conosce direttamente potrebbe fare. Václav riesce a incanalare tutto questo sul grande schermo con cura. La protagonista Žaneta è un personaggio vivace, che evita gli stereotipi e combatte contro tutto e tutti per avere una vita migliore, e si oppone con veemenza all'idea del furto scegliendo di lasciare il suo compagno piuttosto che partecipare ad un'azione simile. È la figura ideale per superare il divario tra ghetto etnico e società, ed è responsabile e testarda abbastanza da riprendersi e condurre una vita normale, libera dai debiti e dalla non accettazione, evitando di affondare ulteriormente nel marasma della povertà.

La macchina da presa di Štěpán Kučera si muove per le strade e i vicoli di quartieri fatiscenti e ostelli invasi dagli scarafaggi come uno spioncino sulle vite dei protagonisti, prendendo a prestito gli strumenti dall'inventario del documentario. L'approccio onesto di Václav avvicina il tema in modo sensibile, e testimonia il fatto che il plot non è semplicemente basato sull'opposizione alla minoranza rom e sulla loro incompatibilità sociale. The Way Out non si crogiola nè nella moralità nè nella condanna, e nonostante l'argomento serio, complesso e politicamente sensibile, il regista riesce a contrabbandare qualche risata adatta al tema, come la scena degli scherzi tipici rom, nella quale sia i personaggi rom che gli altri vengono derubati, evitando quindi la doppia morale.

The Way Out è prodotto da Moloko Film, con la francese  Cinéma Defacto e Czech Television e col supporto del CNC.

(Tradotto dall'inglese)

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