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Nastri d’argento: 8 nomination per Il capitale umano di Virzì

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- Seguono, tra i più votati dai giornalisti cinematografici, Song’e Napule dei Manetti Bros. e Allacciate le cinture di Ozpetek, con 6 candidature ciascuno

Nastri d’argento: 8 nomination per Il capitale umano di Virzì
Il capitale umano di Paolo Virzì

Dopo le 19 candidature ai David di Donatello (leggi la news), Il capitale umano [+leggi anche:
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si aggiudica il maggior numero di nomination anche ai Nastri d’argento, i premi assegnati dal sindacato dei giornalisti cinematografici italiani (SNGCI). Con 8 candidature, tra cui miglior film e migliori protagonisti (la coppia Fabrizio Bentivoglio - Fabrizio Gifuni tra gli uomini, Valeria Bruni Tedeschi tra le donne) il film di Paolo Virzì risulta infatti il più votato, ma la vera sorpresa di quest’anno è il film dei Manetti Bros., Song’e Napule [+leggi anche:
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(leggi la news), che dopo mesi di consensi da parte di critica e pubblico, ottiene 6 nomination, tra cui miglior commedia, miglior attore protagonista (anche qui una coppia, Alessandro Roja - Giampaolo Morelli) e miglior attore non protagonista (per l’altra coppia Paolo Sassanelli - Carlo Buccirosso). Stesso numero di candidature (6) per Allacciate le cinture di Ferzan Ozpetek, votato, fra le altre, nelle categorie miglior film, attrice protagonista (Kasia Smutniak) e fotografia.

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Direttamente da Cannes, dove si è aggiudicata il Grand Prix, Alice Rohrwacher sbarca nella cinquina dei registi del miglior film con il suo Le meraviglie [+leggi anche:
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(4 nomination in tutto), dove oltre a Virzì e Ozpetek, figurano Daniele Luchetti (Anni felici [+leggi anche:
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) e Edoardo Winspeare (In grazia di Dio [+leggi anche:
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), entrambi con 5 candidature complessive. Passa eccezionalmente a sei quest’anno il numero di candidature per il miglior regista esordiente, con l’ingresso di Sebastiano Riso (Più buio di mezzanotte [+leggi anche:
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, anch’esso ammirato di recente a Cannes - leggi l’articolo), che si disputerà il premio con Emma Dante (Via Castellana Bandiera [+leggi anche:
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), Fabio Grassadonia e Antonio Piazza (Salvo [+leggi anche:
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), Fabio Mollo (Il sud è niente [+leggi anche:
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), Pif (La mafia uccide solo d’estate [+leggi anche:
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) e l’immancabile Sydney Sibilia (Smetto quando voglio [+leggi anche:
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), che ha fatto già il pieno di candidature ai David. A proposito dei film di Cannes, che il sindacato considera candidabili se escono in sala nei termini previsti dal regolamento, con Rohrwacher e Riso ha 4 nomination anche Incompresa [+leggi anche:
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di Asia Argento, tra cui miglior sceneggiatura. 

Nella cinquina della miglior commedia, oltre Smetto quando voglio e Song’e Napule, sono stati votati La mossa del pinguino [+leggi anche:
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di Claudio Amendola, Sotto una buona stella [+leggi anche:
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di Carlo Verdone e Tutta colpa di Freud [+leggi anche:
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di Paolo Genovese. Tra i migliori attori protagonisti, completano la cinquina Elio Germano, Edoardo Leo e Kim Rossi Stuart; tra le migliori attrici, anche Paola Cortellesi, Valeria Golino e Celeste Casciaro (moglie e interprete del film di Winspeare). Nastro dell’anno a La sedia della felicità [+leggi anche:
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, l’ultima regia di Carlo Mazzacurati. I Nastri alla carriera vanno a Francesco Rosi, Piero Tosi e Marina Cicogna; a Ettore Scola un premio speciale per Che strano chiamarsi Federico [+leggi anche:
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I Nastri d’argento saranno consegnati il 28 giugno al Teatro Antico di Taormina. Per la lista completa delle candidature, clicca qui.

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