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BRUSSELS FILM FESTIVAL 2014

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Aces: siamo tutti fenomeni

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- Il regista galiziano Alfonso Zarauza firma con Aces una piccola radiografia della crisi spagnola attraverso gli occhi di una giovane madre interpretata da Lola Dueñas

Aces: siamo tutti fenomeni

La storia la conoscono un po’ tutti: la bolla immobiliare spagnola scoppiata qualche tempo fa, all’arrivo della crisi finanziaria e bancaria globale, ha spazzato via tutto ciò che su di essa era stato costruito. Il passato recente (e il presente) di un paese in cui le cose sono precipitate senza che niente (o molto poco) fosse tentato per evitarlo, è alla base di Los fenómenos (Aces) [+leggi anche:
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,il secondo film del regista galiziano Alfonso Zarauza. Il Brussels Film Festival lo ospita in competizione ufficiale, dopo essere già passato per manifestazioni come il Festival del cinema spagnolo di Nantes, e prima di uscire in Spagna (ad agosto).

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La strada che Los fenómenos prende per raccontare la storia che tutti conosciamo è quella illuminata dagli occhi di Neneta (una stupenda Lola Dueñas). Lei, madre di un bambino, che vive in un furgone sulla costa di Almeria vendendo braccialetti sulla spiaggia, vede il suo compagno, Lobo (Luis Tosar), scomparire il giorno stesso in cui doveva cominciare a lavorare. Senza più niente, è costretta a tornare nella sua città natale nel nord della Galizia. Ma le cose non sono facili al suo ritorno: la madre le rimprovera un passato che, a quanto pare, è stato motivo di una grande spaccatura fra di loro, e i suoi vicini la accolgono con una falsa gentilezza, ma nessuno le offre un lavoro. Fino a quando, sul suo cammino, non intravede un po’ di luce: mentre riallaccia una vecchia relazione con Furón (Juan Carlos Vellido), ottiene un lavoro come operaia in un cantiere edile. In un ambiente di soli uomini, dove la sua estraneità non può che attirare l’attenzione, Neneta fa del suo meglio per accettarne tutti i rischi, grazie alla sua forza e al sostegno crescente dei suoi colleghi, fino ad arrivare a far parte dei “fenomeni”, ossia coloro che guadagnano di più e ottengono il maggior riconoscimento per le loro capacità nel campo delle costruzioni.

Los fenómenos gioca sin dall'inizio con una storia che parla direttamente allo spettatore: quello che Zarauza mostra sullo schermo è così vicino a gran parte del pubblico spagnolo che la sua identificazione è quasi immediata. Dall’abbandono all’impotenza di fronte alle devastazioni della crisi economica (mancanza di lavoro e/o di stipendio, insolvenze sui mutui), il percorso di Neneta trova in ogni momento la complicità del pubblico, anche se a volte questo significa cedere a luoghi comuni e banalità che innalzano immediatamente un muro tra il film e lo spettatore critico. La vicinanza e l'umiltà del film, prodotto da Maruxiña Film Company e ZircoZine, è uno dei suoi punti di forza, così come l'interpretazione di Lola Dueñas, vista di recente in film più ambiziosi come Stella cadente [+leggi anche:
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. Los fenómenos parte da qualcosa di piccolo per rappresentare un pezzo di ciò che ci è successo: alla fine, per sopravvivere alla crisi, siamo tutti un po’ “fenomeni”.

(Tradotto dallo spagnolo)

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