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The Way Out trionfa all’Art Film Fest

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- Il riconoscimento più importante è andato al filmmaker ceco Petr Václav per il suo docudramma

The Way Out trionfa all’Art Film Fest
The Way Out di Petr Václav

Il principale festival slovacco, l’Art Film Fest, ha concluso la sua 22^ edizione. In concorso c’erano 11 lungometraggi di registi emergenti come Still Life [+leggi anche:
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. La giuria internazionale era composta dal regista slovacco Mátyás Prikler, dall’attrice afghana di cinema e teatro Wazhma Tota Khil, dal cineasta ceco Radim Špaček, dall’ungherese Szabolcs Hajdu, e dall’attore rumeno Răzvan Vasilescu.

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Il premio più importante, il Blue Angel al Miglior Film, è andato a The Way Out [+leggi anche:
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di Petr Václav, co-produzione ceco/francese proposta in anteprima nella sezione ACID a Cannes. Secondo la giuria, l’esplorazione imparziale e realistica delle vite dei rom, vittime di enormi pregiudizi, ha meritato il premio per aver saputo “catturare la difficile realtà che viviamo tutti. Apprezziamo l’importanza del tema, i dettagli autentici, il lavoro con non-professionisti e il ritratto delle più piccole situazioni”. Klaudia Dudová ha ricevuto inoltre il Premio alla Migliore Attrice per il ruolo della protagonista, suo primo di sempre: il regista l’aveva incontrata ad una festa rom, ma lei non aveva alcuna ambizione recitativa. La giuria l’ha invece apprezzata per il “tratteggio naturale e autentico del personaggio”.

Il regista messicano Fernando Eimbcke non ha lasciato l’Art Film Fest a mani vuote, ma ha portato a casa il Premio al Miglior Regista per la commedia Club Sandwich, studio su una madre che cerca di accettare il fatto che il figlio è ormai cresciuto. “Con tre soli personaggi in un unico luogo, Fernando Eimbcke realizza un film minimale, sguardo intelligente ed emotivo alla vita dell’uomo”, ha spiegato la giuria. María Renée Prudencio ha ricevuto il Premio alla Miglior Attrice per la parte della madre nel film.

Still Life di Uberto Pasolini ha un solo protagonista, Eddie Marsan, Premio al Miglior Attore per la sua “performance perfetta e insostituibile”. Il lodatissimo film norvegese Letter to the King di Hisham Zaman, caleidoscopio delle sorti degli immigrati unite con eleganza narrativa, ha confermato la sua reputazione all’Art Film Fest, portando a casa una Menzione Speciale e il Premio del Sindaco di Trenčianske Teplice. Un’altra Menzione Speciale è andata alla co-produzione cileno/francese To Kill a Man di Alejandro Fernández Almendras,con i complimenti per la sua “ispirata riflessione a ciò di cui un uomo è capace in una situazione estrema, e per la penetrazione della profondità della psiche umana”.

E ancora, non è stato solo il pubblico ad apprezzare il vincitore del Gran Premio della Semaine de la Critique: la rivelazione ucraina The Tribe di Myroslav Slaboshpytskiy, crudo sguardo ad una comunità di ragazzi non vedenti e non udenti, ha conquistato il Premio consegnato dal Sindaco di Trenčín, salutato dal pubblico in ovazione.

(Tradotto dall'inglese)

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