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Primo ciak per La macchinazione, noir su Pier Paolo Pasolini

di 

- Il film è diretto da Davide Grieco, già autore di Evilenko ed ex assistente alla regia di Pasolini. Una coproduzione Italia-Francia con protagonista Massimo Ranieri

Primo ciak per La macchinazione, noir su Pier Paolo Pasolini
Massimo Ranieri

Sono cominciate ieri 1° luglio a Roma le riprese di La macchinazione [+leggi anche:
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, il film di Davide Grieco su Pier Paolo Pasolini, di cui nel 2015 ricorreranno i quarant’anni dalla misteriosa morte. Quando il 2 novembre del 1975 il corpo senza vita di Pasolini fu ritrovato all’Idroscalo di Ostia, Grieco, suo giovanissimo assistente alla regia, fu tra i primi a giungere sul posto insieme al medico legale. Il film racconta gli ultimi tre mesi di vita di Pasolini e del suo rapporto con il giovane ragazzo di vita Pino Pelosi. A dare il volto al grande scrittore, regista e intellettuale italiano sarà Massimo Ranieri.

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Nell’estate del 1975, Pier Paolo Pasolini sta montando il suo film più controverso, Salò o le 120 Giornate di Sodoma. Nel frattempo scrive Petrolio, opera di denuncia sulle trame del potere politico corrotto, e frequenta Pelosi, un ragazzo della borgata romana dove comincia a muovere i primi passi la Banda della Magliana, organizzazione criminale che si avvia a mettere le mani sulla città. La notte del 26 agosto, viene sottratto dagli stabilimenti della Technicolor il negativo di Salò. Quando nella notte fra il 1° e il 2 novembre del ’75 Pasolini si reca all’Idroscalo di Ostia per riavere il negativo del film, scatta per lui una trappola mortale ordita da delinquenza comune, crimine organizzato e criminalità politico-finanziaria.

“Le verità ipotetiche sulla morte di Pasolini sono tante”, dichiara il regista, autore nel 2004 di Evilenko, film sul mostro di Rostov, “Pasolini è stato ucciso da Pelosi che ha fatto prima da informatore per il furto delle bobine di Salò e poi da esca per l’agguato all’Idroscalo. Pasolini è stato assassinato dalla famigerata Banda della Magliana. Pasolini è stato eliminato su ordine di Eugenio Cefis perché indagava sui loschi traffici del presidente di Eni e Montedison. Pasolini si è fatto uccidere e si è fatto Cristo pianificando il suo martirio nei minimi dettagli. C’è del vero in ognuna di queste tesi. Una verità sepolta sotto tante verità”.

La macchinazione è una coproduzione Italia-Francia, prodotto da Propaganda Italia e To be continued Productions in associazione con la Lazio Film Commission. Scritto da Guido Bulla e David Grieco, il film è interpretato, oltre che da Massimo Ranieri, da Libero De RienzoRoberto CitranMilena VukoticMatteo TarantoFrançois Xavier Demaison e dal giovane Alessandro Sardelli, per la prima volta sullo schermo.

Fabio Zamarion è il direttore della fotografia, Carmelo Agate lo scenografo, Nicoletta Taranta la costumista, Paola Gattabrusi la truccatrice. Il film si girerà a Roma e dintorni fino a metà agosto.

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