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KARLOVY VARY 2014 East of the West

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The Tree: il sottile ritratto delle conseguenze di una tragedia

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- Il coraggioso debutto di Sonja Prosenc premia il pubblico più attento

The Tree: il sottile ritratto delle conseguenze di una tragedia

The Tree [+leggi anche:
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, debutto della slovena Sonja Prosenc, è stato proposto in anteprima mondiale a Karlovy Vary, nella sezione East of the West. La sua claustrofobica ambientazione e la narrazione frammentata, che rivela meno di quanto non nasconda, è un’opera importante per una esordiente - nel senso migliore e peggiore del termine.

Diviso in tre capitoli, ognuno dedicato ad uno dei protagonisti, The Tree è la storia di una famiglia composta dalla madre Milena (Katarina Stegnar), il figlio adolescente Alek (Jernej Kogovsek) e un ragazzo di nove anni, Veli (Lukas Matija Rosas Ursic). Il primo capitolo, dal titolo “Veli”, ci presenta la famiglia, ovviamente priva del padre, che per qualche ragione sconosciuta (in questo momento) si nasconde in casa. Il production design minimalista - uno spazio di cemento circondato da un alto muro, mobilia semplice e pareti spoglie - crea l’atmosfera claustrofobica.

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“Milena”, il secondo capitolo, ci porta nella casa e ci dà dettagli più precisi sulla storia. I tre sono fuori in una piccola città, dove incontrano Liri, una ragazzina (Sasa Pavlin Stosic), e al contrario del capitolo precedente, nella quale parlano fra loro sloveno, ora parlano albanese.

Più tardi, Alek esce con un altro ragazzo, Dritan (Suad Fazli), il suo migliore amico e fratello di Liri. I ragazzi salgono su un albero e parlano della relazione di Alek e Liri alla luce del fatto che la famiglia vuole trasferirsi fuori città. Una sfortunata sequenza di eventi si conclude con una tragedia che spiega tutto, o almeno la ragione dell’atmosfera oppressiva del primo capitolo.

Nella parte finale, dedicata al punto di vista di Alek sulla situazione, lo svelamento avviene lentamente ma con grande potenza. Il film ha un grande impatto emozionale, e descrive lo stato psicologico e una situazione insopportabile più che raccontare una storia.

La fotografia di Mitja Licen (noto per il sottovalutatissimo film del 2008 We've Never Been to Venice [+leggi anche:
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di Blaz Kutin, del quale Prosenc era aiuto-regista) fa un uso eccellente della palette blue-bianca-grigia - dove il blu ha un ruolo simbolico. La musica dell’esordiente Janez Dovc è originale, imprevedibile e in grado di spingere avanti la storia, e non solo a creare un background ritmico.

The Tree è un’opera unica che allo spettatore richiede concentrazione, e nonostante il rischio che risulti troppo sottile, il pubblico che farà uno sforzo sarà indubbiamente premiato.

The Tree è co-prodotto da Mono o, Staragara, NuFrame e Slovenian National Television. I diritti sono di Mono o.

(Tradotto dall'inglese)

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