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KARLOVY VARY 2014 Premi

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Free Fall vince a Karlovy Vary

di 

- Il georgiano Corn Island e l’ungherese Free Fall trionfano nel concorso di Karlovy Vary

Free Fall vince a Karlovy Vary
Free Fall di György Pálfi

Grandi aspettative precedevano il secondo film del georgiano George Ovashvili, Corn Island [+leggi anche:
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intervista: George Ovashvili
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, all’annuncio in concorso al 49° Karlovy Vary International Film Festival. La prima nazionale nella nota città termale ceca ha spazzato via ogni dubbio: il Gran Premio e il Premio della Giuria Ecumenica sono andati a questa straordinaria favola sul ciclo della vita. Prima di passare all’epica storica di Toldi, György Pálfi aveva girato “strane storie di gente strana” in Free Fall [+leggi anche:
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, che si apre con un tentativo di suicidio non riuscito. La grottesca iperbole di Pálfi sull’ipocrisia ha vinto il Premio Speciale della Giuria, il Premio al Miglior Regista e l’Europa Cinemas Label Award.

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Corrections Class [+leggi anche:
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intervista: Ivan I. Tverdovsky
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del 25enne regista emergente russo Ivan I Tverdovsky, critica al sistema educativo che penalizza studenti con disabilità, è piaciuta alla giuria di East of the West e ha conquistato il suo riconoscimento. Barbarians [+leggi anche:
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intervista: Ivan Ikic
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di Ivan Ikić, storia serba di maturazione ambientata in un gruppo di ultras sullo sfondo dell’indipendenza del Kossovo non è passata inosservata, e ha portato a casa una Menzione Speciale.

Anywhere Else [+leggi anche:
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intervista: Ester Amrami
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, commedia drammatica già premiata sulla ricerca di un posto nella vita di Ester Amrami, ha vintol’Independent Camera Award nel concorso Forum of Independents. A un film ceco è andata una statuetta: il Premio del Pubblico è stato assegnato al documentario The Magic Voice of a Rebel di Olga Sommerová, ritratto della talentuosa cantante dissidente Marta Kubišová. La giuria di critici ha scelto Rocks in My Pockets [+leggi anche:
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intervista: Signe Baumane
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dell’animatrice lettone Signe Baumane per il Premio FIPRESCI, “un film divertente sulla depressione”, come la filmmaker stessa ha definito il suo debutto, primo film d’animazione di sempre in concorso a Karlovy Vary. La Federazione di Critici Cinematografici d’Europa e del Mediterraneo ha premiato la co-produzione albanese/italiana/kossovara Bota [+leggi anche:
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intervista: Iris Elezi
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di Iris Elezi e Thomas Logoreci, nella quale tre amici devono affrontare un segreto condiviso del loro traumatico passato.

Il Premio al Miglior Documentario (per un film lungo più di 30 minuti) è andato a Teodora Ana Mihai per il suo debutto Waiting for August, ritratto di sette sorelle rumene che si confrontano prematuramente con l’età adulta quando la madre le lascia per andare a lavorare in Italia. La caustica satira croata sul turismo di massa Autofocus di Boris Poljak ha vinto il Premio al Miglior Documentario sotto i 30 minuti. Lo sguardo a due settantenni e alla loro decennale convivenza, Steadiness di Lisa Weber, e The Queen di Manuel Abramovich, racconto sulla vita di una bambina di 11 anni che si prepara a festeggiare il carnevale in Argentina, hanno ricevuto una Menzione Speciale.

Mel Gibson e William Friedkin erano nella Repubblica Ceca per ricevere i loro Crystal Globe al Contributo al Cinema Mondiale, e Elle Fanning ha conquistato il riconoscimento alla Miglior Attrice per Low Down di Jeff Preiss. Il premio alla performance maschile è andato a Nahuel Pérez Biscayart per il ruolo di escort argentino nella co-produzione belga-canadese All Yours [+leggi anche:
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intervista: David Lambert
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di David Lambert. Zdeněk Svěrák, noto attore, umorista e sceneggiatore ceco autore di film memorabili come My Sweet Village, The Elementary School e Kolja, ha ricevuto il Premio del Presidente del Festival per il suo contributo al cinema ceco nel corso della cerimonia di chiusura dell’evento.

(Tradotto dall'inglese)

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