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VENEZIA 2014 Concorso

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La Mostra scommette sul nuovo

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- Il direttore Alberto Barbera promette grandi autori, titoli molto attesi, registi emergenti, cinematografie di Paesi ancora da scoprire

La Mostra scommette sul nuovo
Pasolini di Abel Ferrara

Grandi autori, titoli molto attesi, registi emergenti, cinematografie di Paesi ancora da scoprire. La Mostra Internazionale del Cinema di Venezia torna con la 71ma edizione dal 27 agosto al 6 settembre con un programma che, come rivendica con forza il direttore artistico Alberto Barbera alla presentazione oggi a Roma, "osa scommettere e assumersi dei rischi, investire sui giovani con Biennale College, dare visibilità ai film, anche attraverso la 'sala web', accettando le sfide della contemporaneità". Poche star nordamericane e tanti titoli europei di qualità, su una line up che comprende per la prima volta ben 40 paesi. A cominciare da due film molto attesi su due dei più importanti poeti italiani: Pasolini di Abel Ferrara, coproduzione franco-belga e Il giovane favoloso, dedicato a Giacomo Leopardi, firmato da Mario Martone

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Tra i venti titoli del Concorso, il ritorno di Fatih Akin con The Cut [+leggi anche:
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, sul genocidio armeno; A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence [+leggi anche:
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dello svedese Roy Andersson, habitué del festival di Cannes e "una delle sorprese della Mostra", assicura Barbera. Ancora, Xavier Beauvois con La Rançon de la gloire, con Benoit Poelvoorde e Chiara Mastroianni che compaiono anche in 3 Coeurs di Benoit Jacquot. Ancora Francia con David Oelhoffen che porta Loin des hommes con Viggo Mortensen, e Alix Delaporte con Le dernier coup de marteau.

Secondo italiano in concorso è Anime nere di Francesco Munzi, mentre Saverio Costanzo firma Hungry Hearts girato a New York a basso budget con solo due attori, Adam Driver e Alba Rohrwacher. 

Torna dopo molti anni anche Andrei Konchalovsky con The Postman's White Nights ed è una coproduzione paneuropea l'unico documentario in concorso, The Look of Silence di Joshua Oppenheimer.

Il Fuori concorso è ricco di nomi di alta qualità: Amos Gitai con Tsili, Manoel de Oliveira, 105 anni, con The Old Man of Belem, Ulrich Seidl che con In the Basement esplora la cantine di Vienna e Austria con risultati che, parola del direttore, "faranno sorridere e sconvolgere allo stesso tempo". Unico film d'animazione il britannico The Boxtrolls di Anthony Stacchi e Graham Annable, mentre Sabina Guzzanti dopo una lunga preparazione presenta La trattativa, sulle vicende che hanno coinvolto Cosa Nostra e personaggi dello Sato. Il doc di Davide Ferrario La zuppa del demonio utilizza immagini di repertorio per illustrare i sogni di industrializzazione dell'Italia di un tempo, cui fa da contraltare Gabriele Salvatores con Italy in a Day, un geniale format ideato da Ridley Scott qualche anno fa. Italiano anche Perez di Edoardo De Angelis

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