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VENEZIA 2014 Orizzonti/Italia

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Politica, letteratura e noir al Lido

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- Tre film italiani in competizione nella sezione parallela del festival, che accoglie il ritorno di Franco Maresco

Politica, letteratura e noir al Lido
Senza nessuna pietà di Michele Alhaique

Sono tre i film italiani in Orizzonti, la sezione parallela resa competitiva dal direttore della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia Alberto Barbera, che ieri durante la presentazione del programma ha spiegato i due concorsi come "un modo di distinguere film diversi, obiettivi diversi, che siano percepiti come due facce della stessa medaglia. Grandi registi hanno accettato di scendere in campo con giovani".

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Senza nessuna pietà segna l'esordio da produttore di uno degli attori più amati dal pubblico italiano, Pierfrancesco Favino. Anche il regista, Michele Alhaique, è un attore al suo esordio dietro la macchina da presa nel lungometraggio. Interpretato dallo stesso Favino assieme a Greta Scarano, Claudio Gioé, Adriano Giannini e Ninetto Davoli, Senza nessuna pietà viene descritto da Favino come "un film di genere con una struttura narrativa diversa da quelle a cui siamo abituati, scevro da moralismi e con una storia d'amore narrata con una delicatezza commovente". L'attore interpreta Mimmo, "un uomo che ama il suo lavoro manuale in un cantiere edile ma che, anche a causa della sua stazza e del suo carattere, viene usato dal clan di cui fa parte per effettuare recuperi crediti un po' aggressivi e punire chi non rispetta le regole". Senza nessuna pietà sarà distribuito da BiM.

Franco Maresco, assente dalle sale da sette anni dopo la rottura del sodalizio con Daniele Ciprì, torna con Belluscone, una storia siciliana. "Belluscone" sta per Berlusconi e il film racconta il ventennio berlusconiano visto dalla sua roccaforte elettorale, la Sicilia, che all'ex premier ha fornito la clamorosa vittoria elettorale del 2001, il presidente del Senato, il ministro della Giustizia, il capo dei senatori azzurri, numerosi ministri. "Un film complesso, denso, provocatorio, di grande spessore", spiega il direttore della Mostra Barbera, "un film personale, in cui la storia di Berlusconi si mescola a riflessioni legate ai temi della mafia, alla fine di un'epoca, e alla crisi dell'artista stesso".

La vita oscena di Renato De Maria è il terzo film italiano in concorso in Orizzonti. Protagonista femminile è la musa e compagna del regista, Isabella Ferrari, che affianca il giovane Clément Métayer, assieme a Roberto De Francesco e Iaia Forte. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Aldo Nove e narra di un viaggio visionario e psichedelico, un percorso in un mondo allucinato nella vita di un ragazzo (Métayer) e nella sua visione alterata in attesa di una fine che non arriva. Lo stesso scrittore firma la sceneggiatura. 

Fuori concorso il documentario Io sto con la sposa, una coproduzione Italia-Palestina firmato da Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry. Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta tra il 14 e il 18 novembre 2013.

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