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The Act of Killing – dal punto di vista delle vittime – in concorso a Venezia

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- La produzione danese The Look of Silence di Joshua Oppenheimer sarà proposta in prima mondiale in concorso per il Leone d'Oro

The Act of Killing – dal punto di vista delle vittime – in concorso a Venezia
The Look of Silence di Joshua Oppenheimer

Il documentario danese del regista statunitense Joshua Oppenheimer sul genocidio indonesiano del 1965-1966, The Act of Killing [+leggi anche:
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 (2012), è stato nominato all'Oscar e ha vinto 43 riconoscimenti nel circuito festivaliero internazionale, compreso un Premio BAFTA. Ora The Look of Silence, il ”film compagno” che racconta gli eventi dal punto di vista delle vittime, sarà proposto in prima mondiale in concorso per il Leone d'Oro alla 71^ Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, che si tiene tra il 27 agosto e il 6 settembre.

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In The Act of Killing, Oppenheimer, Christine Cynn e un anonimo regista indonesiano avevano sfidato gli ex leader degli squadroni della morte, oggi celebrati come eroi, a rimettere in scena gli omicidi di massa sullo stile dei film americani da loro preferiti.

The Look of Silence segue una famiglia con un figlio morto nel genocidio, il Massacro Indonesiano, in seguito all'accusa di essere comunista. Attraverso il lavoro del filmmaker, il documentario scopre come fu ucciso e rivela le identità dei responsabili. Il figlio più giovane, ora adulto, giura di confrontarsi con gli assassini del fratello, chiedendosi come potrà crescere i suoi figli in una società nella quale i sopravvissuti sono costretti per paura al silenzio.

“Una lirica elegia su questo silenzio, ma anche un poema sulla sua rottura e il trauma che rappresenta”, così Oppenheimer descrive il suo secondo atto. “In Indonesia, è impensabile che un sopravvissuto cerchi il carnefice, e il fratello viola un tabù dietro l'altro – è accolto con paura, rabbia e minacce”. Oppenheimer aveva sempre avuto l'intenzione di fare due film, prodotti da Signe Byrge Sørensen della danese Final Cut for Real Productions. La israeliana Cinephil/Philippa Kowarsky cura le vendite internazionali.

(Tradotto dall'inglese)

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