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Durak, ritratto senza concessioni di un eroe dei tempi moderni

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- Il terzo lungometraggio del giovane regista russo Yury Bykov stupisce grazie a una storia angosciante dai toni luminosi

Durak, ritratto senza concessioni di un eroe dei tempi moderni

Presentato in competizione ufficiale alla 67ma edizione del Festival del film di LocarnoDurak (The Fool) [+leggi anche:
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intervista: Yury Bykov
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 di Yury Bykov, è il ritratto di un uomo apparentemente “normale” che decide di seguire la propria coscienza, la propria sete di integrità, malgrado le difficoltà e la corruzione di un mondo ormai alla deriva. Il nostro eroe si chiama Dima Nikitin, semplice e onesto padre di famiglia che lavora come idraulico per pagarsi la retta universitaria. La sua è una vita apparentemente banale, in una piccola cittadina russa dall’architettura disumanizzante. Una notte in apparenza come le altre, Nikitin viene chiamato d’urgenza in un complesso abitativo-dormitorio dove sono improvvisamente esplose le tubature mettendo in serio pericolo gli abitanti, micro-società composta da alcolizzati, emarginati sociali e donne maltrattate. Nikitin constata con sgomento che il palazzo è in uno stato catastrofico, pronto a crollare. E necessario evacuare  tutti gli occupanti ma nessuno se ne occupa. Il sindaco della città e la sua banda di burocrati corrotti preferiscono stordirsi in una festa di compleanno dai toni a dir poco decadenti. Il nostro eroe non ha intenzione di abbandonare la sua missione e decide di partire per una crociata dalla quale non uscirà indenne.

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Come detto dal regista stesso, l’ispirazione per il suo terzo lungometraggio gli è venuta quasi improvvisamente, durante un soggiorno a casa, nel suo paese d’origine. L’architettura, i palazzi che dominano il paesaggio l’hanno immediatamento colpito a causa del loro stato decadente e dei loro muri anneriti e sgretolati. Gli abitanti di questi mostri di cemento si lamentano costantemente dello stato deplorevole delle loro abitazioni che vengono saltuariamente rappezzate e riparate in modo precario così da sembrare apparentemente “sane”. La realtà è ben diversa e questi accorgimenti superficiali non fanno che peggiorare una situazione urbanistica ormai al limite dell’esplosione. Lo stato non intende stanziare ulteriori finanziamenti per la costruzione di nuovi alloggi e il denaro pubblico viene sperperato senza scrupoli. La situazione è catastrofica e non permette più al “semplice” lavoratore di vivere in una casa dignitosa.

Nikitin rappresenta la coscienza di questa società alla deriva dove il singolo individuo lotta per la propria sopravvivenza, accecato dalla paura e dalla violenza che lo circonda. Malgrado tutto, il nostro eroe decide di andare controcorrente seguendo i propri principi, scegliendo di essere fedele ai propri ideali di uguaglianza e altruismo. La sua lotta lo porterà forse verso la rovina ma la sua anima resterà intatta. L’apparente pazzia che lo anima non è che una reazione all’indifferenza e al cinismo di una società che non ha più nulla da offrire. Con Durak Yury Bykov ci mostra che la luce non viene dall’esterno ma dall’interno, dalla forza e dal coraggio dei singoli individui. Notevole l’interpretazione di Artem Bystrov che regala al personaggio un’aura malinconica da eroe romantico davvero efficace.

Durak è prodotto da Rock Films.

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