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VENEZIA 2014 Concorso

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3 Hearts, cuori in fiamme

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- VENEZIA 2014: In concorso alla Mostra, Benoît Jacquot ha presentato un triangolo amoroso con accenni di tragedia greca con Benoît Poelvoorde, Chiara Mastroianni e Charlotte Gainsbourg

3 Hearts, cuori in fiamme

Bisogna credere nelle coincidenze – prima e soprattutto quelle del programma: l’attore belga Benoît Poelvoorde, abituato alle commedie, appare in due drammi in concorso a Venezia, e in The Price of Fame [+leggi anche:
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, si infatua ‘seriamente’ di Chiara Mastroianni. E nel film di Benoît Jacquot è una cosa seria, dato che lei appesantisce il fragile cuore di Marc (revisore contabile) con un carico emotivo difficile da sostenere: dopo aver bucato l’appuntamento con Sylvie (Charlotte Gainsbourg), ragazza di una sera per la quale è impazzito, Marc incontra e inizia ad apprezzare la sorella Sophie (Mastroianni), all’oscuro dei legami familiare fra le due. Marc si sposta dalla provincia e decide di vivere per tutta la vita con Sophie, mentre Sylvie, che non sa nulla dell’identità del cognato, vive in America con un uomo che non ama. Rientrata per il matrimonio della sorella, la scintilla della passione sta per tornare a scoppiare...

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E poi c’è la coincidenza della sceneggiatura. Perché non raccontare una storia del genere? Dopo tutto, il destino gioca scherzi anche più crudeli di due incontri causali legati da vicino. “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”, scriveva il filosofo Pascal, ed è proprio questa massima che va usata se vogliamo seguire quello che accade nelle motivazioni dei personaggi e accogliere la dimensione tragica del film, accentuata da un accompagnamento musicale perfetto. Benoît Jacquot non chiede molto ai suoi attori, che nonostante l’autocontrollo mostrato nelle performance ci consentono di notare alcuni loro conflitti interiori. Anche il personaggio della madre, interpretato da Catherine Deneuve, potrebbe non sembrare molto più che un piccolo ruolo senza la profonda considerazione di cosa accade dietro le scene nelle sue domande e nelle sue silenziose osservazioni. Con una ellissi, lo spettatore può comprendere subito come sia al corrente di ciò che sta accadendo senza l’inutile sostegno di lacrimose confessioni. 3 Hearts resta lontano dall’utilizzo eccessivo del dramma, inserendolo lentamente, talora con l’uso dell’accompagnamento vocale di un narratore, che sottolinea il passare del tempo con un tono semplice, malinconico e monocorde.

Nel terzo atto, il ritmo del film inizia ad andare fuori controllo, fino allo svelamento romantico, che può piacere o no, in base all’affinità dello spettatore con le vite di questi personaggi, tutti fragili e forti insieme, tutti prossimi ad aprire se stessi. Il narratore batte il martello su uno di loro, lasciandoci a immaginare cosa accadrà agli altri due durante la musica funebre dei titoli di coda.

(Tradotto dal francese)

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