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INDUSTRIA Francia

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Un settore sull’orlo del cambiamento

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- 700 professionisti agli Incontri Cinematografici di Digione per discutere sull’avvenire della creazione e della diffusione delle opere

Un settore sull’orlo del cambiamento

Uno dei punti di forza dell’industria cinematografica francese, punta di diamante della creazione europea, è sempre stata la sua capacità di adattamento e di regolamentazione. Tuttavia, la velocità delle trasformazioni indotte dal digitale (emergenza di nuovi attori, mutazione dei mezzi di diffusione e delle abitudini di consumo) non va sempre di pari passo con i sofisticati meccanismi esistenti in Francia a favore della settima arte, ad ogni livello della filiera. Instillare il cambiamento senza rimettere in questione l’equilibrio generale è quindi al centro dei dibattiti in programma ai 24mi Incontri Cinematografici organizzati a Digione dal 16 al 18 ottobre dall’ARP (società civile degli Autori-Registi-Produttori - leggi l'intervista alla delegate generale, Florence Gastaud).

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Come "guest star", tra i 700 professionisti presenti, figurano Fleur Pellerin, il ministro francese della Cultura, e Janneke Slöetjes, la direttrice delle politiche europee di Netflix.

Tra i tre dibattiti in programma, quello sul tema "Neutralità del Net vs Eccezione culturale: quale regolamentazione può ancora contrastare il deprezzamento del cinema e della cultura?" vedrà intervenire fra gli altri Rodolphe Belmer (direttore generale di Canal+), Frédérique Bredin (presidente del CNC), Maxime Lombardini (Illiad/Free) e
 Olivier Schrameck (presidente del CSA). Nel programma delle loro discussioni: l’abbassamento del valore economico dei film provocato dalla moltiplicazione delle offerte e lo spostamento del potere verso i distributori (fornitori di accesso Internet, cavo, satellite) a scapito dei diffusori storici. 

Sabato, il dibattito "Netflix, e dopo?" darà la parola a Vincent Grimond (Wild Bunch), Marc Missonnier (Fidélité  Productions - presidente  dell’Associazione dei Produttori di Cinema), Christopher Libertelli, (vice-presidente e responsabile delle politiche pubbliche di Netflix) e Manuel Alduy (direttore generale di Canal OTT).

Infine, un dibattito sull'"Esercizio dei film nelle sale: come ritrovare le condizioni ottimali di distribuzione delle opere?" sarà animato daDaniel Goudineau (France 3 Cinéma) con, tra gli oratori, Jean Labadie (Le Pacte), Olivier Grandjean (direttore della programmazione di Pathé), Etienne Ollagnier (Jour2Fête, co-presidente del Sindacato dei Distributori Indipendenti) e Richard Patry (presidente della Federazione nazionale dei cinema francesi).

Anche i cineasti saranno protagonisti: Emmanuelle Bercot si confronterà sabato con Abderrahmane Sissako (presidente di questa edizione degli Incontri) e Costa Gavras sul proprio percorso, i propri metodi di lavoro e la propria concezione del mestiere, in occasione di un dibattito animato da Michel Hazanavicius. Da notare anche la presenza a Digione di Julie Bertuccelli, Bérénice Bejo, Catherine Corsini, Pierre Schoeller, Rémi Bezançon, Christophe Barratier e Eric Lartigau.

(Tradotto dal francese)

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