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Torino Film Festival all’insegna di rigore e curiosità

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- Presentato il programma della 32^ edizione, guidata dalla neo-direttrice Emanuela Martini, che si svolgerà dal 21 al 29 novembre 2014

Torino Film Festival all’insegna di rigore e curiosità

Il rigore di Nanni Moretti, la passione di Gianni Amelio, lo spirito pop di Paolo Virzì. Questo, secondo Emanuela Martini, rimane al festival di Torino dei suoi tre precedenti direttori. Di suo, la neo-direttrice (leggi la news) aggiungerà soprattutto la curiosità. Su queste solide basi prenderà il via il 21 novembre la 32^ edizione del Torino Film Festival, con un ricco e variegato programma (nonostante i 2 mln e 200mila euro di budget, 200mila in meno rispetto al 2013) che fino al 29 novembre proporrà una selezione di 197 titoli, di cui 65 lungometraggi opere prime e seconde, 45 anteprime mondiali e 23 anteprime internazionali. Ad aprire le danze sarà la sofisticata commedia francese Gemma Bovery [+leggi anche:
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di Anne Fontaine, a chiuderle sarà Wild di Jean-Marc Vallée, il regista canadese reduce dal successo di Dallas Buyers Club.

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Quindici i titoli presenti in Torino 32, la principale sezione competitiva riservata ad autori alla prima, seconda o terza opera, espressione del miglior cinema indipendente internazionale. Tra questi, due italiani (Frastuono di Davide Maldi, riflessione appassionata sul potere della musica, e N-Capace, opera prima dell’autrice teatrale Eleonora Danco), due francesi (il road movie noir Mange tes morts [+leggi anche:
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di Jean-Charles Hue, e Mercuriales [+leggi anche:
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di Virgil Vernier, supportato dal TorinoFilmLab) e poi la commedia esistenzial-surreale ungherese For Some Inexplicable Reason [+leggi anche:
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di Gabor Reisz, l’affresco storico Gentlemen [+leggi anche:
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dello svedese Mikael Marcimain, il mélo erotico The Duke of Burgundy [+leggi anche:
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del britannico Peter Strickland, l’esordio fiammingo Violet [+leggi anche:
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di Bas Devos e il noir metropolitano tedesco The Kings Surrender di Philipp Leinemann.

La sezione Festa Mobile raccoglie come sempre (fuori concorso) i migliori film presentati nei festival internazionali e inediti in Italia: dalla Gran Bretagna, The Theory of Everything [+leggi anche:
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, nuovo film di James Marsh (Man on Wire [+leggi anche:
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) sulla storia dell’astrofisico Stephen Hawking; dall’Irlanda, il tesissimo ’71 [+leggi anche:
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Q&A: Yann Demange
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di Yann Demange; dalla Francia, il sensuale La Chambre bleu [+leggi anche:
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intervista: Mathieu Amalric
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di Mathieu Amalric e la sorprendente miniserie tv diretta da Bruno Dumont, P’tit Quinquin [+leggi anche:
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; e poi ancora A Second Chance [+leggi anche:
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di Susanne Bier, Turist [+leggi anche:
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intervista: Ruben Östlund
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di Ruben Ostlund, Jack Strong [+leggi anche:
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di Wladyslaw Pasikowski e Eau Zoo di Emilie Vernamme (tra i non europei si segnalano Magic in the Moonlight, la nuova commedia di Woody Allen, e il torrenziale mélo The Disappearance of Eleanor Rigby di Ned Benson, nella versione integrale). Tra gli italiani presenti in questa sezione spicca Ogni maledetto Natale di Giacomo Ciarrapico, Luca Vendruscolo e Mattia Torre (autori della fortunata serie tv Boris). 

Si segnalano inoltre 20,000 Days On Earth [+leggi anche:
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, docu-fiction con protagonista Nick Cave, e Nessuno siamo perfetti, sul creatore di Dylan Dog Tiziano Sclavi (entrambi nella sottosezione Ritratti d’artista), Diplomacy [+leggi anche:
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di Volker Schlöndorff (in Torino incontra Berlino), e la sezione Diritti & Rovesci ideata dal regista (ed ex direttore del Torino FF, quest’anno in veste di guest director) Paolo Virzì, con cinque titoli tutti al femminile incentrati su lavoro e diritti civili, tra cui Qualcosa di noi di Wilma Labate e Triangle di Costanza Quatriglio. Da non dimenticare infine il panorama di film “notturni” (horror, thriller, noir) After Hours, la nutrita selezione TFF doc (italiani e internazionali) e la sezione più sperimentale Onde, oltre alla selezione TorinoFilmLab che presenta 9 titoli supportati dal laboratorio internazionale di formazione, sviluppo e finanziamento di opere cinematografiche il cui 7° Meeting Event si terrà proprio durante il TFF, dal 24 al 26 novembre.

Il Gran Premio Torino è assegnato quest’anno al regista britannico Julian Temple. La giuria ufficiale di Torino 32 sarà presieduta da Ferzan Ozpetek. Per scorrere l’articolatissimo programma del Torino Film Festival 2014 clicca qui

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