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Il Festival di Amiens coltiva la sua diversità

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- Comincia oggi la 34ma edizione dell’evento piccardo che celebra, fra l'altro, la nascita del programma Pygmalion a favore dei giovani cineasti europei

Il Festival di Amiens coltiva la sua diversità

Fedele alla sua linea editoriale incentrata sulla valorizzazione delle differenze e l’esplorazione delle identità culturali, il Festival internazionale del film di Amiens (FIFAM), al via da oggi, proporrà fino al 12 novembre un programma molto eclettico e ricco di sorprese ideato dal direttore artistico Fabien Gaffez. Nel menù della 34ma edizione della manifestazione piccarda figurano in particolare tre competizioni (lungometraggi internazionali, corti europei e mediometraggi francesi).

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di Kaouther Ben Hania e canado-norvegese Violent di Andrew Huculiak, e ancora De la terre sur la langue del colombiano Ruben Mendoza (coprodotto da Ciné-Sud Promotion).

Il FIFAM renderà omaggio quest’anno al cineasta ciadiano Mahamat Saleh Haroun (anche padrino del festival e presidente della giuria della competizione internazionale), al direttore della fotografia italiano Vittorio Storaro (che riceverà un Licorno alla carriera), al documentarista tedesco Volker Koepp, all’attore francese Jean-Pierre Marielle e al regista congolese Jean-Michel Kibushi. I primi tre terranno una masterclass, così come il cineasta francese Jean-Claude Brisseau, cui il festival dedicherà un focus battezzato "L'Ouvroir".

La sezione Avanti! dedicata alle anteprime presenterà fra gli altri il lungometraggio britannico 20,000 Days On Earth [+leggi anche:
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del tedesco Marc Bauder.

Oltre alle tante altre sezioni (retrospettive, Panorama sui Cinema d’animazione europei, "Le Monde comme il va", ecc.), il festival di Amiens brilla in particolare per la sua finestra professionale. Al suo Fondo di aiuto allo sviluppo della sceneggiatura (che ha già al suo attivo 35 film girati ed è alla sua 19ma edizione) e all’organizzazione (con la Mostra e il festival di Friburgo) di Final Cut in Venice (sostegno alla post-produzione di film provenienti dall’Africa), Amiens aggiunge quest’anno una nuova freccia al suo arco: il programma di sostegno Pygmalion. Inaugurato con il regista portoghese Carlos Conceição, questo dispositivo punta a mettere in risalto ogni anno il lavoro di un giovane cineasta europeo e a distribuire i suoi film nella maniera più ampia possibile (cortometraggi proiettati durante il festival, ma anche nelle sale durante tutto l’anno e in proiezione speciale alla Cinémathèque Française e in altri luoghi di prestigio; residenza a Villa Medici a Roma, edizione in DVD delle opere del cineasta e organizzazione per lui di incontri con distributori francesi, ecc.) al fine di aiutarlo nel suo percorso verso l'opera prima. 

(Tradotto dal francese)

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