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Belfort mantiene la rotta

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- Comincia domani la 29ma edizione del festival specializzato nel giovane cinema indipendente e innovativo

Belfort mantiene la rotta
Hide and Seek di Joanna Coates

Abdellatif Kechiche, Darren Aronofsky, Lars Von Trier, Brillante Mendoza, Olivier Assayas, Laurent Cantet, Leos Carax, Michelangelo Frammartino, Pedro Costa, Albert Serra, Corneliu Porumboiu, Athina Rachel Tsangari e Wang Chao: dalla sua creazione, il Festival Entrevues di Belfort ha messo in luce numerose opere prime di autori oggi riconosciuti a livello mondiale. Centrata sul cinema indipendente e innovativo, la manifestazione lancia domani la sua 29ma edizione.

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In programma fino al 30 novembre, una competizione internazionale di 12 lungometraggi che include Hide and Seek [+leggi anche:
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di Joanna Coates, vincitore del Premio Michael Powell del miglior film britannico a Edimburgo e centrato su quattro giovani londinesi che vanno a vivere in un cottage inglese isolato, abbandonandosi a uno scambismo organizzato e raggiungendo una forma di felicità collettiva rimessa in questione dall’arrivo di un estraneo.

In lizza figura anche la coproduzione franco-portoghese O que vai ao lume? di Stefan Libiot: un’inchiesta condotta in un villaggio di pescatori in Portogallo dopo la scomparsa dell’amante del narratore che si è forse gettata da una scogliera. Infine, tra i documentari in gara (che partecipano alla stessa competizione dei film di finzione) figura il titolo austriaco And There We are, in the Middle [+leggi anche:
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di Sebastian Brameshuber e tre produzioni francesi: Sud Eau Nord Déplacer [+leggi anche:
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di Antoine Boutet (presentato a Locarno – esce nelle sale il 28 gennaio 2015), Letters to Max [+leggi anche:
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di Eric Baudelaire (passato per Toronto) e Je suis le peuple di Anna Roussillon. La competizione di lungometraggi è completata da titoli provenienti da Stati Uniti, Brasile, India, Iran e Algeria.

Il festival di Belfort rinnova anche la formula dei "Double Feature" inaugurata l’anno scorso con John Carpenter. Stavolta, è Kiyoshi Kurosawa (che verrà in Franca Contea) ad associare a ciascuno dei suoi film un’opera tratta dal suo pantheon cinefilo personale.

Si segnala inoltre La Fabbrica con ospite Tony Gatlif, la sezione La Tranversale dedicata al tema del viaggio nel tempo, la prima retrospettiva integrale in Francia dei film del maestro dell’animazione Satoshi Kon, i remake firmati Jean-Claude Brisseau (tre versioni del suo corto Des Jeunes femmes disparaissent, girato in 8mm bianco e nero nel 1973, in Super 8 a colori nel 1976 e in 3D nel 2014) e Cavalier Express, una nuova lettura di otto corti di Alain Cavalier sotto forma di racconto unico.

Numerose anteprime completano il programma, tra cui Vincent n'a pas d'écailles [+leggi anche:
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di Thomas Salvador (leggi la recensione), Gente de bien [+leggi anche:
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di Franco Lolli (recensione), Gaby Baby Doll [+leggi anche:
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di Sophie Letourneur, New Territories [+leggi anche:
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di Fabianny Deschamps, il documentario franco-svizzero Iranien [+leggi anche:
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di Mehran Tamadon e Kommunisten + La guerre d'Algérie di Jean-Marie Straub.

(Tradotto dal francese)

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