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Nuova Era Glaciale e sitcom d’animazione tra i nuovi progetti di TFL Writers' Room

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- La terza e ultima giornata del TorinoFilmLab Meeting Event ha dato spazio ai lavori transmedia e ai 9 candidati ai premi di produzione del programma FrameWork

Nuova Era Glaciale e sitcom d’animazione tra i nuovi progetti di TFL Writers' Room
Il regista Stefano Lodovichi

Lo avevamo lasciato al Rome Independent Film Festival 2013, dove con la sua opera prima Aquadro [+leggi anche:
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, storia di sesso, amore e social media tra due adolescenti, si era aggiudicato il titolo di Miglior Lungometraggio Italiano (leggi la recensione). Ritroviamo Stefano Lodovichi al 7° TorinoFilmLab Meeting Event (24-26 novembre) con un nuovo progetto ampio, futuristico e internazionale: Polaris. Ideato dal regista insieme agli sceneggiatori Davide Orsini (già co-autore di Aquadro) e Isabella Aguilar, Polaris è un progetto che prevede tre film, graphic novel, videogame e web series, e per questo presentato nell’ambito di TFL Writers' Room, il programma del lab torinese riservato ai lavori transmedia. A produrlo, la Mood Film di Tommaso Arrighi con Rai Cinema, che già avevano sostenuto il regista nel suo primo film.

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Siamo nel 2020, sulla Terra comincia a soffiare un vento gelido, la gente lotta per sopravvivere al freddo. Diversi gruppi di superstiti viaggiano per trovare posti più caldi dove costruire una nuova civiltà. I figli del freddo (Children of the Ice) sarà il primo film della trilogia: “L’intero progetto è un road movie che parte dal Nord Europa e ha come meta il cuore dell’Africa”, ci spiega Lodovichi, “varie comunità di sopravvissuti confluiranno in questo lungo percorso: avremo scandinavi, francesi, italiani, britannici... Il film sarà in lingua inglese, stiamo ragionando su un casting internazionale. L’idea è trovare tante coproduzioni, per ora si sono già uniti a noi i tedeschi di Weydemann Bros.”.

Il target di riferimento del progetto, in fase di sviluppo anche grazie al supporto di BLS Südtirol Alto Adige, è la fascia young adult (13-21 anni). Ma come nasce l’idea di questa saga del freddo? “Ci siamo chiesti quali potessero essere le possibili derive climatiche del mondo”, racconta il regista, “abbiamo quindi lavorato con un climatologo che ha una sua teoria contro il global warming, teoria che nell’ultimo anno si è andata affermando. Le ultime notizie ci dicono che il prossimo inverno nel Centro Europa sarà artico. Speriamo che quello che raccontiamo nel film non succeda, ma è un tema che pensiamo possa attecchire nella testa degli spettatori”. Le riprese cominceranno a inizio 2016.

Tra gli altri progetti di Writers' Room in cerca di partner presentati nella terza e ultima giornata del TFL Meeting Event (in cui si è dato spazio anche ai 9 progetti di FrameWork candidati ai premi di produzione – li trovi qui), segnaliamo una serie tv d’animazione svedese, Krabstadt (produzione Monkey Machine Film) delle videoartiste Ewa Einhorn e Jeuno JE Kim: una sorta di South Park ambientato in una cittadina artica dove ciascun paese nordico spedisce i propri “indesiderati”, con protagoniste due impiegate dell’Ufficio Sviluppo. Caustico, fantasioso, divertentissimo.

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