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Halfway: fantasmi dell’Art Nouveau

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- Il nuovo film di Geoffrey Enthoven dopo l’acclamato Hasta la vista ha chiuso, fuori concorso, il 52º Festival internazionale del cinema di Gijón

Halfway: fantasmi dell’Art Nouveau

In attesa della sua prima megaproduzione, Winnipeg, il fiammingo Geoffrey Enthoven, regista del pluripremiato Hasta la vista [+leggi anche:
trailer
intervista: Geoffrey Enthoven
scheda film
]
, ha presentato fuori concorso alla cerimonia di chiusura del 52º Festival internazionale del cinema di Gijón il suo ultimo film, intitolato Halfway [+leggi anche:
intervista: Geoffrey Enthoven
scheda film
]
, presentato nelle Fiandre e a Bruxelles alla fine di febbraio e su scala internazionale al passato festival di Varsavia, dove abbiamo intervistato il suo autore.

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Come già aveva fatto in Happy Together, il regista concentra l’azione in una sola location: una villa art nouveau che ha appena comprato un attraente architetto di nome Stef (Koen de Graeve) dopo essersi separato dalla moglie, Natalie (Veerle Baetens). Lì, il fantasma del vecchio inquilino, Theo (Jurgen Delnaet), lo tormenterà con l’obiettivo di rendergli la vita impossibile affinché abbandoni una proprietà che, anche se già morto, continua a considerare come sua. La situazione diverrà più complicata quando apparirà sulla scena la figlia di Theo (Evelien Bosmans).

Enthoven si limita ad utilizzare la casa come uno scenario di interazione problematica ed esclusiva tra questi due peculiari vicini che si detestano, sfruttando al meglio i suoi attori e riuscendo, come nei suoi film precedenti, a dare un tono leggero e divertente a un argomento che non tralascia un contenuto emotivo, profondo e morale che si condensa nell’ultimo atto e racchiude temi come l’onestà, il senso di colpa, la redenzione e l’amore. Inoltre, il senso di déjà vu pesa sufficientemente tanto da pensare che Halfway sia una commedia di transizione, come indica il suo titolo, a metà strada nella filmografia del suo regista tra gli allori del passato e le promesse del futuro.

(Tradotto dallo spagnolo)

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