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Il festival Black Movie di Ginevra colpisce ancora

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- Il Festival Black Movie invaderà la città di Ginevra dal 16 al 25 gennaio trasformandola in uno schermo gigante che accoglierà il meglio del cinema indipendente mondiale

Il festival Black Movie di Ginevra colpisce ancora

Dieci giorni intensi all’insegna delle novità e della sovversione durante i quali talenti emergenti e registi affermati si contenderanno il cuore del pubblico ginevrino. Il festival Black Movie propone per la sua 16ma edizione una programmazione appetitosa di 112 film tra cui 51 prime svizzere e 12 prime europee, il tutto condito da una retrospettiva del regista cinese Wang Bing e un omaggio alla Nouvelle Vague nipponica degli anni ‘60. Gli occhi del giovane pubblico brilleranno dei colori del Brasile grazie ad un focus speciale sull’animazione verdeoro. Ancorato nella complessa realtà contemporanea, il festival Black Movie ne indaga l’universo estetico ma anche sociale aprendo il dibattito su una società spesso lacerata tra caos e redenzione. 

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Per la sua 16ma edizione il festival ginevrino decide di scomporre la propria programmazione. Da questo corpo anatomicamente impazzito nascono delle nuove sezioni unite da una volontà comune di andare controcorrente. Nella sezione “A coeur ouvert”, che mette l’amore al centro di storie complesse e a tratti  crudeli, il regista ucraino Myroslav Slaboshpytskiy presenta la sua ultima fatica The Tribe [+leggi anche:
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. Dalla Russia arriva invece Another Year di Oxana Bychkova. “La peur au ventre”, sezione dedicata agli amanti delle sensazioni forti, presenta un altro film russo, Hard to be a God di Aleksei German. La sezione “La prunelle de nos yeux” propone invece otto film in gara per il premio della critica. I film proposti nella sezione “Matière grise” esplorano invece il lato oscuro della psiche umana: Ce qui reste de la folie (prima svizzera), coproduzione franco-senegalese di Joris Lachaise o ancora Les Hustlers, coproduzione Togo-Francia di Egome Amah ne sono due esempi emblematici. Una 16ma edizione viscerale che si addentra senza paura negli abissi del corpo umano.

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