Jupiter's Moon (2017)
120 battements par minute (2017)
In the Fade (2017)
Jeune femme (2017)
Makala (2017)
A Ciambra (2017)
Happy End (2017)
precedente
seguente
Scegli la lingua en | es | fr | it

BERLINO 2015 Generation

email print share on facebook share on twitter share on google+

You're Ugly Too: Una storia appassionante raccontata con delicatezza

di 

- BERLINO 2015: Il primo film del regista irlandese Mark Noonan si occupa di perdita, di amore e di speranza

You're Ugly Too: Una storia appassionante raccontata con delicatezza
Lauren Kinsella e Aidan Gillen in You're Ugly Too

Il primo film dello scrittore e regista irlandese Mark NoonanYou're Ugly Too [+leggi anche:
trailer
film focus
intervista: Mark Noonan
scheda film
]
, è stato presentato in anteprima mondiale alla Berlinale, nella sezione Generation Kplus. Il film affronta un argomento dalla forte carica emotiva con rispetto e delicatezza, giustapponendo emozioni positive e negative, virtù e difetti di personaggi credibili, il tutto ambientato nella regione centrale dell’Irlanda, che gli conferisce un perfetto contesto visivo.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Un paio d'anni dopo la perdita del padre e sei settimane dopo quella della madre, Stacey, una ragazzina di 11 anni (interpretata da Lauren Kinsella) deve confrontarsi con il vivere la sua adolescenza in affidamento – finchè suo zio Will (Aidan Gillen, famoso per Il trono di spade) ottiene un rilascio anticipato dalla prigione per gravi motivi personali, al fine di prendersi cura di sua nipote.

Lasciando Dublino, i due si rifugiano nel caravan della madre di Stacey in un parcheggio per roulotte nelle Midland irlandesi. Nella continua lotta per conoscersi meglio e creare un rapporto il più simile possibile a quello di una famiglia – con Will che si sforza in tutti modi di essere il padre putativo e Stacey che si ribella in pieno stile adolescenziale – la ragazza sviluppa la narcolessia, probabilmente a seguito della recente perdita. Gli aspetti relativi alla cura di questa malattia le impediscono di essere ammessa alla scuola locale.

D’altro canto, Will, ha dei problema ad affrontare questa nuova vita e rischia seriamente, e in più occasioni, di non rispondere alla chiamata quotidiana del suo sorvegliante per la libertà vigilata. Un aiuto tempestivo arriva dalla coppia di vicini belga-romena, formata da Emilie (Erika Sainte, di The Connection [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
) e Tibor (George Pistereanu, di Se voglio fischiare, fischio [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
), che ha un figlio poco più giovane di Stacey.

Certamente la relazione tra zio e nipote è il cuore del film. Parlano e discutono molto, ma sembra che succeda molto di più quando non parlano o non stanno facendo nulla. Noonan utilizza la stessa strategia per tutto il film: da un lato, lascia che siano sguardi e gesti a comunicare, dall’altro, combinando le relazioni interpersonali con un bellissimo paesaggio con case fatiscenti e orribili roulotte, il tutto attraversato da una ferrovia arrugginita.

Il merito di questo aspetto visivo sapientemente utilizzato è del direttore della fotografia Tom Comerford (Love Eternal [+leggi anche:
recensione
trailer
festival scope
scheda film
]
).

Con una durata di soli 81 minuti, il film è caratterizzato dall’uso troppo frequente di montaggi musicali, ma l’accompagnamento con la chitarra di David Geraghty è discreto e contribuisce all'armonia generale. L'atmosfera accosta delicatamente speranza e disperazione, amore e incomprensioni, e molti altri aspetti contrastanti in You're Ugly Too. Il titolo del film riassume molto bene l’umorismo che lo caratterizza.

L’intero cast ha fatto un ottimo lavoro e, senza dubbio, è stata l’incredibilmente talentuosa Kinsella a rubare la scena.

You're Ugly Too è stato prodotto dalla irlandese Savage Productions, mentre la berlinese Picture Tree si occupa dei diritti internazionali.

(Tradotto dall'inglese)

Leggi anche

Producers on the Move
 

ultime notizie

 

altre news

Newsletter

Follow us on

facebook twitter rss

Swiss Films Cannes