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BERLINO 2015 Forum

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Il gesto delle mani nella fucina delle idee

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- BERLINO 2015: Protagonista del documentario di Francesco Clerici è l'artista Velasco Vitali, intento nella realizzazione di una scultura nella Fonderia Artistica Battaglia, Pogliani e Frigerio

Il gesto delle mani nella fucina delle idee

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, documentario del regista milanese trentenne Francesco Clerici, approda al 45° Forum, la sezione collaterale della Berlinale dedicata alla sperimentazione. Il film sarà ospitato in seguito dai festival di Pechino e Montevideo. Protagonista è l'artista Velasco Vitali, intento nella realizzazione di una scultura. Ma "star" del documentario è anche la location, la Fonderia Artistica Battaglia, Pogliani e Frigerio fondata a Milano nel 1913 e tuttora attiva, luogo storico prediletto da molti artisti che hanno frequentato i suoi laboratori.

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Con approccio classico, studiatamente piano, il giovane cineasta, già autore di Storie di cemento su un ex istituto minorile milanese, segue per più di 70 minuti tutte le fasi della realizzazione di un cane accucciato in bronzo. Allo scultore Velasco Vitali, che osserva la sua creatura in cera rossa e interviene con scalpellini e altri strumenti, si avvicendano gli artigiani che porteranno a compimento l'opera: chi applica tubicini di plastica al modello, chi lo riveste di terra refrattaria, chi lo cuoce nei forni per giorni, chi cola il bronzo fuso e chi infine estrae la scultura dal guscio e la porta alla vita. 

Unica concessione ad un montaggio lineare sono i flashback ricavati da immagini d'archivio in 16 millimetri che mostrano in bianco e nero come quei gesti fossero i medesimi cinquant'anni fa. Del resto le tecniche utilizzate oggi sono esattamente le stesse usate per i bronzi di Riace nel V secolo avanti Cristo.

Quello a cui assistiamo è un vero e proprio venire al mondo, nel rumore costante delle fornaci, un po' come immagineremmo la fucina di Vulcano. Quello dello scultore è il gesto che più si avvicina a quello primordiale immaginata dall'Antico Testamento, in cui un dio-creatore plasma dalla terra gli esseri viventi. Ma l'arte non è solo slancio creativo, una intuizione del momento. Piuttosto è fare, programmare, affidarsi a gesti antichi e tecniche collaudate. Soprattutto è un lavoro non in solitaria. Gli anonimi artigiani partecipano all'esperienza artistica, a questo venire alla luce di un'idea di bellezza che si affaccia nel mondo. Del resto, come diceva Salvator Dalì, il meno che si possa chiedere ad una scultura è che stia ferma.

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