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BERGAMO 2016

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Bergamo Film Meeting, il cinema europeo al femminile

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- Andrea Arnold, Teresa Villaverde, Aida Begić e Agnes Kocsis sono quest’anno le registe che occupano la seconda parte della sezione “Europa: Femminile Singolare”

Bergamo Film Meeting, il cinema europeo al femminile

L’Europa è l’area geografica da cui Bergamo Film Meeting attinge per la quasi totalità delle sue proposte. Anche la sua 33ma edizione (7-15 marzo 2015) - presentata ieri a Milano nel ricordodell'ideatore del festival Sandro Zambetti, scomparso lo scorso anno - vede nella competizione internazionale titoli tutti europei. 7 lungometraggi di nuovi autori, inediti in Italia, che si caratterizzano per l’originalità linguistica e narrativa: Anywhere Else [+leggi anche:
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intervista: Ester Amrami
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di Ester Amrami (Germania), una commedia fresca e sincera per riflettere sul senso di appartenenza; Why Can’t I Be Tarkovsky?di Murat Düzgünoğlu (Turchia), prima opera di finzione di un affermato regista documentarista; Flowers [+leggi anche:
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di Jon Garano e José Mari Goenaga (Spagna), malinconica storia al femminile per la seconda coregia dei due autori; Modris [+leggi anche:
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di Juris Kursietis (Lettonia/Germania/Grecia), esordio registico maturo sulle relazioni e il potere, tra genitori e figli, tra lo Stato e i cittadini; Gente de bien [+leggi anche:
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di Franco Lolli (Francia/Colombia), ambientato in un miserabile quartiere della periferia di Bogotà; Amnesia [+leggi anche:
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di Nini Bull Robsahm (Norvegia), thriller ad altissima tensione, opera prima per la quale già si parla di remake americano; Afterlife [+leggi anche:
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intervista: Virág Zomborácz
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di Viràg Zomboràcz (Ungheria), brillante commistione di generi. 

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I 7 lungometraggi selezionati concorrono al Premio Bergamo Film Meeting assegnato ai 3 migliori film della sezione sulla base delle preferenze espresse dal pubblico. Al film vincitore, inoltre, andrà il premio Bergamo Film Meeting – Banca Popolare di Bergamo, del valore di 5.000 euro, istituito come sostegno rivolto alle produzioni che investono nei giovani autori, nel cinema indipendente e di qualità.

Per il secondo anno declinato al femminile, il percorso del Festival attraverso il cinema europeo si concentra sulle opere di quattro registe che hanno saputo affermarsi sulla scena delle produzioni cinematografiche indipendenti, attraverso uno stile personale e una forte autorialità. Protagoniste dell’edizione 2015 sono Andrea Arnold (Red Road [+leggi anche:
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, 2006, Fish Tank [+leggi anche:
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intervista: Andrea Arnold
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, 2009, Wuthering Heights [+leggi anche:
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intervista: Andrea Arnold
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, 2011), voce emergente nel nuovo cinema britannico, capace di unire la tradizione del realismo inglese a un'estetica asciutta e rigorosa; la bosniaca Aida Begić (Snow [+leggi anche:
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, 2008, Buon anno Sarajevo [+leggi anche:
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intervista: Aida Begić
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, 2012), testimone e acuta osservatrice di una generazione ferita da una guerra fratricida e dilaniante; l’ungherese Ágnes Kocsis (Fresh Air [+leggi anche:
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, 2006, Pal Adrienn [+leggi anche:
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intervista: Agnes Kocsis, regista di P…
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, 2010), che con uno sguardo efficace e tenero ama concentrarsi sulle storie di personaggi in fuga dalla propria solitudine, in cerca di una possibile felicità; e infine la portoghese Teresa Villaverde (Os mutantes, 1998, Acqua e sale, 2001, Cisne [+leggi anche:
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2011), autrice di un cinema duro, ma allo stesso tempo toccante e poetico, particolarmente attento alle storie dei più deboli, di cui sa raccontare il dolore e le cicatrici.

Alla Franciaè dedicata la retrospettiva di quest’anno, che consiste in una ricognizione del polar tra l’inizio degli anni ’40 e i primi anni ’60.

Il cinema d’animazione da diversi anni è tra gli interessi primari di Bergamo Film Meeting, che a esso dedica anche parte del programma rivolto ai ragazzi e la masterclass, curata per questa edizione dallo Studio Bozzetto. Il regista di cui viene presentata l’opera completa è il ceco Pavel Koutský.

16 documentari compongono la selezione Visti da vicino 2015 di Bergamo Film Meeting, arricchita, quest’anno da due programmi speciali: “Films from the North”, che si spinge verso i confini estremi dell’Europa del Nord, e “the Best of CILECT Prize in doc”, uno sguardo sul meglio della produzione documentaria delle scuole di cinema europee, una selezione di corti documentari scelti in collaborazione con Troms International Film Festival.

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