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FESTIVAL Lussemburgo

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Al via il 5° Luxembourg City Film Festival

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- La line-up include diversi titoli lussemburghesi, tra cui Baby(A)lone di Donato Rottuno

Al via il 5° Luxembourg City Film Festival
Baby(A)lone di Donato Rottuno (©Ricardo Vaz Palma/Iris Prod)

Big Eyes di Tim Burton aprirà stasera la 5a edizione del Luxembourg City Film Festival. Fino al 9 marzo, il festival presenterà un programma di dieci lungometraggi in concorso, una selezione di sei documentari in lizza che competono in una sezione dedicata e, tra le altre sezioni, una dedicata alle co-produzioni lussemburghesi. 

Sette dei dieci titoli in concorso sono produzioni europee, o sono stati co-prodotti in un regime di minoranza con l'Europa: A Second Chance [+leggi anche:
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di Susanne Bier (Danimarca), A Blast [+leggi anche:
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di Syllas Tzoumerkas (Grecia, Germania, Paesi Bassi), Blind [+leggi anche:
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di Eskil Vogt (Norvegia), The Lesson [+leggi anche:
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di Kristina Grozeva e Petar Valchanov (Bulgaria, Grecia), Three Windows and a Hanging [+leggi anche:
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di Isa Qosja (Germania, Kosovo), Rocks in my Pockets [+leggi anche:
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il film d'animazione di Signe Baumane (USA, Lettonia) e Refugiado [+leggi anche:
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di Diego Lerman (Argentina, Colombia, Francia, Polonia). Gli altri tre titoli non europei in concorso sono While We’re Young di Noah Baumbach (USA), Test di Aleksandr Kott (Russia) e il vincitore dell'Orso d'Oro Taxi di Jafar Panahi (Iran).

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I film lussemburghesi sono stati al centro dell'attenzione degli organizzatori. Non solo il festival si concluderà con una pellicola locale, Baby(A)lone [+leggi anche:
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intervista: Donato Rotunno
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di Donato Rotunno, ma ci sarà anche un'intera sezione chiamata “Made in Luxembourg” - organizzata in collaborazione con il Film Fund Luxembourg - che è dedicata ai film prodotti o co-prodotti da professionisti locali.

Basato sul romanzo di Tullio Forgiarin Amok, il nuovo film di Rotunno narra di due preadolescenti, che hanno già familiarità con la violenza, la droga e la pornografia. Nonostante la loro giovane età sono immersi in questa realtà a scuola quotidianamente. Prodotto da Iris, la proiezione di Baby(A)lone al festival servirà da piattaforma promozionale per il debutto cinematografico nazionale del film, previsto per l'11 marzo.

Tra le altre co-produzioni nazionali figurano Black Harvest [+leggi anche:
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di Jean-Louis Schuller e Sean Clark, un documentario Antevita incentrato sulle nuove tecniche di estrazione, cioè la fratturazione idraulica, e sugli immigrati del North Dakota (USA) che ci lavorano; Les Brigants di Frank Hoffmann e Pol Cruchten, una produzione Red Lion, che ha recentemente aperto il Max Ophüls Festival; due titoli d'animazione - Extraordinary Tales [+leggi anche:
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di Raul Garcia e D’Melodie Vum Mie di Tomm Moore; Melody [+leggi anche:
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intervista: Bernard Bellefroid
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di Bernard Bellefroid, vincitore a Montreal; e molti altri cortometraggi. 

Gli eventi paralleli al Festival comprendono la 9a edizione dello European Short Pitch Forum, organizzato da NISI MASA, una masterclass sul cinema iraniano, un'altra masterclass sulla scenografia, un seminario sul Transmedia e un workshop di critica cinematografica con il giornalista olandese Boyd van Hoeij.

(Tradotto dall'inglese)

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