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Qumra: Un nuovo modello di mercato dell’audiovisivo?

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- Vi presentiamo la prima parte della relazione speciale dell’incontro internazionale Qumra di Doha, dove 30 progetti cinematografici beneficeranno dell’esperienza di esperti dell’industria cinematografica internazionale

Qumra: Un nuovo modello di mercato dell’audiovisivo?
Il regista Abderrahmane Sissako (© Doha Film Institute)

Qumra significa “camera” in arabo e questa parola può essere ricondotta al filosofo arabo, Abu Ali al-Hasan ibn al-Hasan ibn al-Haytham, che è stato il primo scienziato a tentare l’esperimento della camera oscura, da cui si è poi sviluppata la videocamera moderna.

Quest’anno, il mondo arabo sembra aver inventato una nuova formula: il Qumra international gathering. Secondo Mirsad Purivatra, direttore del Sarajevo Film Festival, che in questi ultimi giorni ha preso parte all’evento di Doha, “Qumra rappresenta una novità assoluta nel panorama dell’audiovisivo. Per sei giorni offre assistenza personalizzata, seminari, proiezioni e meeting esclusivi, il tutto in un clima di confidenza e convivialità. Gli incontri sono rilassanti, senza quei “turisti da festival” rumorosi e fastidiosi”, ha confessato a Cineuropa.

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Fondato dal Doha Film Institute, in collaborazione con molte altre istituzioni, tra cui il Sarajevo Film Festival, Qumra offre a 30 progetti cinematografici la possibilità di beneficiare dell’esperienza di esperti dell’industria cinematografica internazionale con laboratori di tutoraggio su misura e incontri d’affari. Elia Suleiman, direttore artistico di Qumra e vincitore degli European Awards, ha detto a Cineuropa, “L’obiettivo di Qumra non è quello di entrare in competizione con gli altri mercati dell’audiovisivo esistenti. Il suo è un concetto ‘spirituale’. Abbiamo bisogno di creare legami e costruire ponti tra culture differenti, servendoci di riunioni importanti che vadano oltre il contesto delle imprese. Se vogliamo che le persone collaborino veramente, superando le barriere culturali, abbiamo bisogno di costruire nuovi spazi in cui l’aspetto umano dell’incontro prevalga sulla dimensione commerciale.”

Fatma Al Remaihi, direttore generale del Doha Film Institute, insiste sulla necessità di allargare la circolazione delle opere audiovisive, non solo per scopi commerciali, ma anche per ottenere rispetto e comprensione reciproca. “Questo è il motivo per cui invitiamo a Doha così tanti distributori (europei) e agenti di vendita. Possono vedere progetti in fase di sviluppo, oltre a film già terminati, ma – cosa più importante – vengono a contatto con contenuti che non si possono vedere da nessun’altra parte. Al Doha Film Institute, promuoviamo altre iniziative per supportare la distribuzione dei film e per coprire i costi di stampa e pubblicità di espositori e distributori,” ha affermato.

Data la diversità dei progetti, Qumra è stato organizzato in molti formati diversi. Al fine di assicurare il risultato migliore per quanto riguarda l’esperienza internazionale, gli organizzatori hanno creato delle agende personalizzate per i delegati dell’industria, basate sulle loro principali attività professionali e sui rispettivi ruoli all’interno del programma:

Proiezioni di settore: per i progetti in fase di realizzazione sono invitati alle proiezioni industriali agenti di vendita, programmatori, distributori e emittenti televisivi – si tratta di estratti di 20 minuti di proiezioni in anteprima esclusiva, complete o in fase di post-produzione.

Colazione di lavoro: tutti e 150 i delegati partecipano tutti i giorni alla colazione di lavoro – sedute di lavoro moderate per i partecipanti e per gli amministratori delegati in un clima informale, in cui i rappresentanti dei laboratori e del festival, gli agenti di vendita, i distributori e i finanziatori presentano le loro attività, condividono la loro esperienza e discutono degli andamenti dell’industria attuale.

Seminari Qumra: il Doha Film Institute ha organizzato anche Quattro seminari con Leila Hatami, Gael García Bernal, Cristian Mungiu, Abderrahmane Sissako e Danis Tanović, che condivideranno le esperienze derivate dalla loro brillante carriera. Per vedere i video di questi seminari, clicca qui.

Nell’ottica di facilitare la cooperazione e la coproduzione internazionale, partecipa all’incontro un notevole mix di nazionalità: 40% dei partecipanti arriveranno dall’Europa, 40% dal mondo arabo e il restante 20% dagli Stati Uniti e altri Paesi asiatici.  

(Tradotto dall'inglese)

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