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Affluenza record per il Festival Internazionale del Film di Friburgo

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- Con i suoi 40.000 spettatori e i suoi 75 ospiti il Festival Internazionale del Film di Friburgo festeggia quest’anno due record

Affluenza record per il Festival Internazionale del Film di Friburgo
Christian Díaz Pardo, alla cerimonia di chiusura del FIFF (©Nicolas Brodard)

La 29esima edizione del Festival Internazionale del Film di Friburgo, che si è conclusa sabato sera con una cerimonia ricca di emozioni e colpi di scena, si può sin d’ora definire storica. Sono stati ben 40.000 i curiosi che si sono spinti nelle sale oscure della cittadina svizzera per scoprire non solo i 12 lungometraggi in competizione, ma anche le altre innumerevoli proposte: dall’omaggio alla cinematografia siriana, passando per il cinema indigeno nordamericano, fino alle più insolite sezioni parallele come Terra Erotica I.

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Il grande vincitore di quest’anno, che si è aggiudicato il “Regard d’or” di un valore di 30.000CHF, è González del messicano Christian Díaz Pardo, un film “tanto esaustivo quanto accattivante” per riprendere le parole della giuria (capitanata dalla regista canadese Alanis Obomsawin), bell’esempio di cosa sia capace il giovane cinema messicano: forte e sofisticato. Sempre nella competizione internationale Ata, fenomeno dell’ultimo Mumbai Film Festival e primo film del giovane monaco tibetano Chakme Rinpoche, si porta a casa il Premio speciale della giuria. La menzione speciale va invece a Flapping in the Middle of Nowhere [+leggi anche:
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della regista vietnamita Diep Hoang Nguyen che si aggiudica anche altri due premi: quello della giuria ecumenica e quello della giuria dei giovani. La FIPRESCI ha deciso di ricompensare il regista libanese Ghassan Salhab ed il suo The Valley [+leggi anche:
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. Il premio “Don Quijote” della FICC (federazione internazionale dei cine club) va invece all’intrigante e poetico Life May Be [+leggi anche:
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co-realizzato da Mania Akbari e Mark Cousins. E’ infine il regista georgiano George Ovashvili, già doppiamente premiato al FIFF nel 2010 per The Other Bank, ad aggiudicarsi il premio del pubblico con il suo Corn Island [+leggi anche:
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intervista: George Ovashvili
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Ancora una volta il FIFF ha saputo imporsi come un festival singolare, aperto alla sperimentazione e al mondo. Aspettiamo con grande curiosità la prossima importante 30esima edizione.

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